The Goonies

Esistono nella vita di una persona momenti indimenticabili. Istanti scolpiti nella memoria, cristallizzati nella mente in attesa di essere rievocati da una sola parola, un immagine, un sapore per così poi rifiorire in tutto il loro incanto in un battito di ciglia. Non importa quanti anni siano trascorsi e quanto avvenimenti nel frattempo siano accaduti: quel momento tornerà indietro portando con sé tutti i suoi colori, le sue facce, le sue emozioni. Per citare Spencer Tracy in un suo indimenticabile ruolo: ” Vecchio? Sì. Avvizzito? Sicuro. Però vi dico che i miei ricordi ci sono tutti, chiari, intatti, indistruttibili, e così rimarranno dovessi campare cent’anni.” Nei miei c’è un periodo a metà degli anni ’80. Per la prima volta vedo la neve a Roma, un evento più unico che raro, ascolto su nastro A Kind of Magic dei Queen e soprattutto vedo al cinema I Goonies!

In quel periodo sul grande schermo escono una serie di titoli che rimarranno imperdibili nelle videoteche di ogni cinefilo: Ladyhawke, Breakfast Club, Fuori orario, Cocoon e soprattutto Ritorno al Futuro e I Goonies. Il successo è immediato e la storia e i suoi personaggi consegnano al film l’appellativo di “cult-movie”!
Per quei pochi marmittoni che non lo conoscessero, il film, racconta l’avventura di una banda di ragazzini che, seguendo una misteriosa mappa del tesoro, affrontano una serie di innumerevoli peripezie tra tunnel sotterranei, trappole e trabocchetti vari fino ad arrivare ai luccicanti dobloni del tesoro di un vecchio e leggendario pirata dei sette mari. Quasi 35 anni dopo la sua prima uscita, il film di Richard Donner sarà di nuovo nelle sale italiane per due giorni, il 9 e 10 dicembre prossimi, in versione rimasterizzata 4K.

Nei primi quattro mesi di programmazione negli Stati Uniti il film incassò oltre 60 milioni di dollari e non ci volle molto tempo a decidere di realizzare una trasposizione su videogioco. Vennero fatte versioni per Commodore 64, Atari 800, Apple II, Amstrad CPC e anche per ZX Spectrum.

Il gioco venne pubblicato dalla Datasoft, una casa di software che ha sempre consegnato ai suoi platform games uno stile grafico piuttosto caratteristico, come ad esempio in Bruce Lee, Zorro oppure Conan. Spesso però questo approccio è stato considerato come troppo minimale e con una tavolozza di colori smaccatamente povera… Personalmente, invece, lo ritengo per lo meno distintivo e certamente interessante.

Il gioco rientra nella categoria dei puzzle-platform in quanto occorre risolvere alcuni enigmi per procedere avanti nel gioco. Un richiamo fedele allo spirito del film e che all’inizio scoraggiò molti giocatori che probabilmente non avevano visto la pellicola oppure non avevano acquistato il gioco originale che forniva, come nella storia, una mappa con dei misteriosi indizi per la risoluzione dei rompicapo che avrebbero incontrato.

Una peculiarità del gioco, e che in seguito avrebbe fatto scuola, è la modalità di controllo dei due personaggi che appaiono sempre durante tutti i livelli. Un idea innovativa che sarebbe poi stata ripresa in tantissimi giochi a venire, come ad esempio in “The Lost Vikings” o “Fury of the furries” per Amiga fino ai classici “Trine” e “Commandos” per PC.

Come dicevamo il gioco è stato spesso erroneamente considerato troppo difficile ma in realtà l’unico grande ostacolo è sempre stato non voler consultare la preziosa mappa degli indizi (che abbiamo premurosamente allegato al gioco): i livelli non hanno limite di tempo anche se morire è abbastanza facile se ci si imbatte nei nemici o si cade in acqua. La risoluzione degli enigmi contenuti nella mappa comunque non consegna automaticamente il passaggio del livello al giocatore: la coordinazione dei personaggi e un accurato calcolo degli elementi in gioco sono assolutamente fondamentali.

In definitiva è un gioco molto piacevole che, almeno personalmente, mi ricorda un periodo ricco di momenti irripetibili scanditi soprattutto da una grande spensieratezza ed allegria!


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