Il mito di Bubble Bobble

Nel 1986 un arcade platform in sala giochi imperversava, era semplice e immediato, difficilissimo ma divertentissimo, Bubble Bobble.

E’ la storia di due fratelli, Bubby e Bobby, e delle loro fidanzate, Patty e Betty (nomi di molta fantasia….), che vivevano sereni finchè il malvagio barone Von Blubba non decise di rapire le loro fidanzate e di trasformare loro in due brontosauri, Bub, e Bob.

La storia? E’ già finita, ma inizia l’azione!!! sparsa in 100 livelli dove i nostri eroi devono sconfiggere i mostri del cattivone per liberare le loro amate. E come lo fanno? con le loro specialissime bolle, in grado di catturare i nemici fino a farli esplodere. E questo è proprio il “game action” del gioco, ovvero intrappolare nelle bolle i mostri per poi toccarli e farli scoppiare.

Il gioco in sé ebbe un successo clamoroso, e dopo un anno arrivò la conversione per Commodore 64, che ovviamente la rivista blasonata recensì subito, sparando un grandissimo 97%. Ma era logico e normale, la conversione della Firebird era spettacolare, e praticamente ci si trovava di fronte al Coin-op.

Grafica: pazzesca. Sonoro: spettacolare Giocabilità: totale. E c’era naturalmente la modalità a due giocatori. Caricamento pressochè immediato (da disco ovviamente), ma anche la cassetta non era proprio lenta. E che dire, la prima volta che l’ho visto da un amico ci abbiamo giocato una mattinata, ma il problema era la difficoltà, pazzesca, uguale all’originale da bar. Mai più del 30esimo livello, diventava davvero davvero complicato.

Come ogni gioco che si rispetti anche in questo platform i nostri eroi avevano a disposizione dei “power-up”, ovvero armi speciali per distruggere i nemici. Si potevano raccogliere delle lettere sino a formare la parola “EXTEND”, per passare ad un livello superiore, oppure raccogliere una scarpetta rossa per aumentare la velocità. La caramella blu conferiva una maggiore velocità alle bolle sparate, la caramella gialla ne aumentava la frequenza mentre quella viola la “gittata”. C’era poi una lampada gialla che inglobava tutte e tre le caramelle.

Con l’aumentare dei livelli e il crescere della difficoltà, anche i mostri e i power-up si diversificavano, adattandosi ai livelli di gioco. Troveremo quindi bombe, collane, libri, ombrelli (per saltare un tot di livelli in avanti), ed infine i portali, ai livelli 20, 30 e 40, che permettono di accedere a delle stanze segrete piene di diamanti e ovviamente di punti. Al livello 50, se nessuno ha perso le vite, un portale ci porterà avanti di 20 livelli (ma chi ci è mai arrivato ahahahah).

Una volta arrivati al livello numero 100, il mostrone finale Von Blubba si paventerà di fronte ai nostri eroi, che una volta sconfitto torneranno umani e si ricongiungeranno alle loro belle. Fine!!!!

Vi lascio quindi il Longplay, godetevi la stupenda musica!


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  1. Michele

    Giocato e rigiocato sia in singolo che in coppia.. Fantastico.. anche se non sono mai riuscito finirlo, magari ci riprovo 🙂