WARM-UP

Le gare si svolgono con visuale dall’alto e con scorrimento in tutte le direzioni. Data l’ampiezza limitata della visuale si ha poco preavviso sull’arrivo delle curve, e sebbene in una versione Amiga siano presenti alcune frecce sul tracciato, può essere necessaria una certa conoscenza della pista per sterzare efficacemente. Si può scegliere tra otto scuderie con nomi reali e si può correre su vari circuiti del mondiale, affrontabili singolarmente o in campionato. Prima di ogni gara si può impostare il tipo di gomme, alettoni, sospensioni. Durante la gara si hanno barre indicatrici dello stato delle gomme e dei danni generali ed è possibile sostare ai box.

La versione Commodore 64, generalmente meno apprezzata (anche per la presenza di bug) ha una struttura semplificata, con 8 circuiti disponibili, 5 avversari presenti in pista, scuderie che non hanno influenza sul gioco a parte il colore della vettura, e la possibilità di scegliere uno sponsor, che influisce sul denaro disponibile per la scelta delle componenti. Inoltre in questa versione il sistema di controllo è piuttosto insolito per questo genere di giochi, e anziché avere i tipici comandi rotazionali, prevede che si punti direttamente il joystick nella direzione in cui si vuole che vada la vettura, relativamente allo schermo. L’accelerazione è controllata invece dal pulsante di fuoco e non esiste cambio manuale.

In origine, la versione Amiga era stata pianificata per essere una simulazione in 3D, assegnata a un team estero. La versione non fu poi mai realizzata poiché il team non era in grado di portarla a termine e la demo proposta non aveva convinto Riccardo Arioti. La successiva versione Amiga fu un semplificato gioco di guida 2D con visuale dall’alto, realizzata dai Dardari Bros in collaborazione con altri.

Foto del 1990. I Dardari Bros:
In senso orario Francesco, Davide e Marco

La versione Commodore 64 fu sviluppata dal gruppo Digital Minds Team, del Bellunese, già autore della conversione C64 di World Cup 90. L’attività gli fu assegnata dalla Genias a luglio 1990, in seguito appunto al successo del primo titolo. Il gruppo realizzava programmazione e musica ed era formato da Antonio Miscellaneo (19 anni) e Ivan Del Duca (20 anni), mentre per la grafica si assunse l’esterno Massimo Magnasciutti, già esperto professionalmente di Amiga e novizio del C64, che all’epoca si trovava a Belluno per il servizio di leva. Secondo Miscellaneo  Warm Up era tecnicamente innovativo per il C64, in virtù di uno scorrimento molto fluido a 50 fps su un’area di gioco effettiva piuttosto grande. Secondo Del Duca l’intera pista occupa mediamente ben 12 x 12 schermi e una fase cruciale dello sviluppo fu realizzare un editor che sfruttasse appositi algoritmi di compressione per far stare il tutto in memoria.

Brevi note:

Il gioco Warm-Up è una conversione da un titolo Amiga, realizzato da Antonio Miscellaneo e Ivan Del Duca . Da un intervista su Ready 64 del 19 Ottobre 2007 De Luca dichiarò: Il gioco è stato realizzato con molta fatica, per tutta una serie di problematiche personali sia mie che di Antonio, inoltre in quell’anno facevo anche il servizio civile per cui il tempo a disposizione era veramente poco. Anche in questo caso il gioco è appena sufficiente e, anche se da un punto di vista puramente tecnico rimane tutt’ora un titolo abbastanza valido, dal lato del gameplay è veramente scadente. Questo nasce dalla completa disorganizzazione che contraddistingueva molte software house in quel periodo, l’importante era che il gioco “funzionasse”, concetti quali “giocabilità”, “interfaccia utente”, “bilanciamento della difficoltà” ecc. erano completamente sconosciuti. I programmatori e i grafici venivano abbandonati più o meno a loro stessi e quando il gioco veniva giudicato completo iniziava la duplicazione.

Una foto presa da un articolo su l’Espresso nel Marzo 1989. A SX in cravatta Riccardo Arioti, fondatore di Genias. A destra Wiz (con occhiali e camicia). Maglione azzurro e camicia bianca per Francesco Carlà. Sopra il flipper Nicola Paggin, che creò il primo prototipo di meccanismo di F1 Manager, di fianco al monitor Ivan Venturi. Sopra di esso, i due programmatori di F1 Manager per Amiga e Davide Dardari, autore di Italy 90 soccer per Amiga.

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