Un Viaggio nel Tempo con il Commodore 64
Gli anni ’80 e ’90 rappresentarono un’epoca d’oro per radioamatori e SWL (Short Wave Listener) appassionati all’ascolto delle onde corte, ovvero le frequenze comprese tra circa 1 MHz e 30 MHz. C’era chi si dedicava all’ascolto delle innumerevoli stazioni broadcasting nazionali e internazionali che popolavano la varie frequenze, magari ascoltando le trasmissioni in lingua italiana inserite nei palinsesti di numerose emittenti. C’era chi trascorreva notti intere alla ricerca di deboli segnali, sulle cosiddette Bande Tropicali, provenienti dall’America Latina. Chi ascoltava le trasmissioni fra natanti od aerei e chi, infine, concentrava la propria attenzione sui modi digitali, in particolare sull’RTTY.
Il Fascino delle Stazioni RTTY in Onde Corte.
Prima di spiegare il significato dell’acronimo RTTY, è importante ricordare che, attraverso questa modalità, in quegli anni, era possibile ricevere in chiaro le trasmissioni delle più importanti agenzie di stampa nazionali ed internazionali. Tra queste, la nostra ANSA, la TASS dall’Unione Sovietica, la SANA dalla Siria, la Xinhua dalla Cina, la MENA dall’Egitto, la Tanjug dalla Jugoslavia, l’IRNA dall’Iran, la MAP dal Marocco e molte altre. Erano numerose e trasmettevano notizie che potevano essere lette in anteprima, offrendo una finestra privilegiata sugli eventi del mondo.
Oggi, purtroppo, questo scenario è drasticamente cambiato. Le agenzie di stampa non trasmettono più in onde corte e molte emittenti broadcasting, tra cui la RAI e Radio Vaticana, hanno spento i loro trasmettitori su queste frequenze. Tuttavia, alcune stazioni, prevalentemente dedicate alle previsioni meteorologiche, continuano a trasmettere in onde corte in modalità RTTY. Si può ipotizzare che queste trasmissioni siano mantenute attive per motivi strategici, come sistema di backup in caso di malfunzionamento di sistemi più moderni, o per consentire la ricezione di bollettini meteo ad imbarcazioni “old style”. Per questo motivo, vale la pena riscoprire l’RTTY, magari utilizzando il nostro fidato Commodore 64, il computer più diffuso in quegli anni anche fra i radioamatori ed SWL.
Riscopriamo l’RTTY: Come Funziona.
L’RTTY (Radio Teletype) è un modo di trasmissione digitale ormai datato, ma ancora oggi utilizzato dai radioamatori e, come accennato, da alcune emittenti meteorologiche. In pratica, permette di inviare e ricevere testo via radio, utilizzando una telescrivente (teletypewriter) o un computer programmato con un software apposito. A differenza della fonia, l’RTTY trasmette dati digitali, ovvero sequenze di 0 e 1, attraverso una tecnica chiamata FSK (Frequency Shift Keying) o AFSK (Audio Frequency Shift Keying). In termini semplici, si utilizzano due frequenze distinte: una frequenza rappresenta lo 0 (“Space”), l’altra l’1 (“Mark”).
Il Codice Baudot: La Chiave di Lettura
Ma quale codice traduce queste sequenze di 0 e 1 in caratteri alfanumerici? La risposta è: il codice Baudot. Il codice Baudot è un sistema di codifica per caratteri che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia delle telecomunicazioni, in particolare con le telescriventi. Prende il nome dal suo inventore, l’ingegnere francese Émile Baudot, che lo sviluppò intorno al 1870. Il codice Baudot utilizza una codifica a 5 bit per rappresentare un carattere alfanumerico (lettere, numeri, simboli) o una funzione speciale (passaggio da minuscolo a maiuscolo, ritorno a capo, fine riga, ecc.). Ad esempio, la lettera “A” è rappresentata da “00011”, la lettera “B” da “11001” e così via. Il codice Baudot ha subito diverse modifiche e perfezionamenti nel corso del tempo. Numerosi documenti e siti web offrono approfondimenti per chi desidera esplorare ulteriormente l’argomento.
Decodifichiamo i segnali RTTY
Per poter ricevere le trasmissioni in RTTY occorre innanzitutto un ricevitore in Onde Corte dotato di SSB e collegato ad una buona antenna. Poi occorre un demodulatore FSK ed infine il fido C-64.
Come ricevitore ho utilizzato un ricevitore per Onde Corte Icom R-71. Oggi, come anticipavo sopra, è possibile ricevere in RTTY solo alcune emittenti meteo che poi sono la varie DDK che fanno parte del circuito del Servizio Meteorologico tedesco e i radioamatori nelle bande di frequenza a loro assegnate. Le frequenze che ho maggiormente utilizzato durante le prove sono: 7.646 Mhz, 10.100 Mhz e 11.039 Mhz
Il demodulatore FSK è invece il progetto LX 883/884/885 pubblicato sul n° 123 del maggio 1988 di Nuova Elettronica (chi non si ricorda questa bellissima rivista purtroppo scomparsa come molte altre).
La rivista si può trovare ancora in rete in formato PDF. A dire la verità di progetti di demodulatori FSK da utilizzare per la sola ricezione in rete ne esistono parecchi. Quello di Nuova Elettronica è, a mio parere, uno dei più affidabili. Forse è ancora possibile trovarlo sulle note piattaforme Marketplace o su alcuni e-commerce di ex rivenditori dei progetti di N.E. magari ancora in KIT.
E’ importante che sia completo del suo stadio squadratore che, comunque, data la semplicità del circuito, è possibile assemblarlo su una basetta 1000 fori. Il demodulatore l’ho collegato direttamente all’altoparlante del ricevitore (ho utilizzato un sottile cavo schermato RG-174 che go fatto uscire da una fessura di areazione sotto l’RX). Questo perché l’uscita “REC” non mi forniva un segnale di ampiezza sufficiente.
Per collegare l’uscita del demodulatore alla User port del Commodore 64 ho utilizzato una piccola interfaccia costituita da un opto-isolatore (ho utilizzato un TLP-531 ma il componente non è critico) per evitare di danneggiare la porta stessa. (vedi figura 1).

Infine ci occorre il programma per permettere al C-64 di decodificare il segnale RTTY che proviene dal demodulatore. Il programma che segue non è farina del mio sacco. E’ stato pubblicato sul numero 27 della rivista Fare Elettronica del settembre ’87 alle pagine 16-18. Si possono trovare on-line le scansioni dell’articolo. Per comodità ho ribattuto il listato. Per le spiegazioni del programma rimando all’articolo della rivista citata. Ho solo corretto alcune linee che davano errore e aggiunto una linea che vira il bordo e il fondo dello schermo in nero. E’ un programma adatto sia alla ricezione che alla trasmissione. Per il momento l’ho sperimentato solo in ricezione Una volta lanciato il programma premere F7 per commutare dalla trasmissione alla ricezione. Fatto ciò il programma chiede di inserire la velocità in baud. Le emittenti meteo sopra citate trasmettono con una velocità di 50 baud (quindi inserire il valore di 50). Se si vogliono ascoltare i radioamatori ricordatevi che la velocità è pari a 45 baud. A questo punto, con pazienza, bisogna centrare la sintonia (utilizzando come riferimento lo strumento a led presente sul demodulatore FSK di N.E. oppure fino a quando non cominciano a visualizzarsi i caratteri sullo schermo). Se si dovessero ricevere caratteri strani o casuali, provare ad agire sul commutatore +/- del demodulatore oppure provare a commutare il ricevitore da USB a LSB per esempio.
Spero che questo breve articolo abbi suscitato l’interesse il favoloso mondo della RTTY anche solo per approfondire il tema su una tecnologia apparentemente obsoleta ma che ancora oggi offre tanti spunti per idee e ricerca.
Didascalie foto


Ricevitore Icom R-71 e demodulatore FSK di Nuova Elettronica e relativa vista interna.

Vista Commodore 64 e Floppy drive 1541. Notare la TV CRT Brionvega “TOP 15 Monitor” che dà un tocco vintage al tutto.

Piccola interfaccia optoisolata

Esempio di ricezione: si tratta di un segnale di chiamata generale della stazione DDK che comunica anche le frequenze di trasmissione.

Altro esempio di testo ricevuto. Si tratta di un bollettino meteo con dati ricevuti dalle varie postazioni (boe) metereologiche.
1 REM <C> FARE ELETTRONICA N.27 SETTEMBRE 1987
10 OPEN 2,2,0,CHR$(101)+CHR$(16)
15POKE53280,0:poke53281,0
20 POKE 56579,32: POKE 56577,32
30 FL=1:M=0:T=0
40 DIM RC(64),TC(64):RESTORE
50 FOR I=1T062:READ RC(I):NEXT
60 FOR I=1T060:READ TC(I):NEXT
70 REM RICEZIONE
80 GETA$:IF A$=”” THEN 100
90 IF ASC(A$)> 132 AND ASC(A$)< 141 THEN400
100 IF T=0 THEN 300
110 IF M=0 THEN 150
120 FOR I=l TO M :A$=MID$(M$,I,1):IF I=M THEN M=0
130 GETZ$:IF Z$=CHR$(13)THEN M=0:GOTO 80
140 REM ROUTINE TRASMISSIONE
150 IF AS=”” THEN 270
160 PRINTA$;
190 A=ASC(A$)
200 IF A=13 THEN A=91
210 IF A=32 THEN A=92
220 IF A<33 OR A>92 THEN 270
230 A=A-32:IF A<33 THEN PRINT#2,CHR$(91)+CHR$ (TC(A))+CHR$(95);:GOTO 270
250 PRINT#2,CHR$(TC(A));
270 IF M THEN NEXT
280 GOTO 80
285 REM
290 REM ROUTINE RICEZIONE
300 GET#2,B$:IF B$=”” THEN 80
310 B=ASC(B$):IF B<1 OR B>31 THEN 80
320 IF FL THEN B$=CHR$(RC(B)):GOTO 340
330 B$=CHR$(RC(B+31))
340 IF FL AND (B=27) THEN FL=0:GOTO 80
345 IF B=31 THEN FL=1:GOTO 80
350 PRINTB$;:GOTO 80
360 REM COMMUTAZIONE T/R
370 REM TRASMISSIONE
371 REM TRASMISSIONE IN CORSO
372 IF PEEK(673) AND 1 THEN 372
373 REM RICEZIONE.
374 REM
375 REM VELOCITA’ BAUD ALTA/BASSA
380 PRINT:INPUT”VELOCITA’ BAUD”;BR:R=INT(1.023E6/BR+.5):Q=INT(R/256)
381 POKE 665,236*(R/256-Q):POKE666,Q:RETURN
400 M$=””:0N ASC(A$)-132 GOSUB 410,430,450,370,420,440,460,380
401 M=LEN(M$)*T:GOTO 100
404 REM
405 REM STRINGHE DI MESSAGGIO.
410 M$=”RYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRYRY “:RETURN
420 M$=”NAME IS NOME “:RETURN
430 M$=”DE….W9ODK…..DAVE INSERIRE PROPRIO NOMINATIVO”: RETURN
440M$=”DESCRIZIONE APPARATI”:RETURN
450 M$=”CQ CQ CQ CQ CQ DE NOMINATIVO”: RETURN
451 M$=M$+M$+M$+”K K “:RETURN
460 REM
485 REM
490 REM DATI PER LE MATRICI DI CONVERSIONE
500 DATA 69,10,65,32,83,73,85,13,68,82
505 DATA 74,78,70,67,75,84,90,76,87,72
510 DATA 89,80,81,79,66,71,23,77,88,86
515 DATA 23,51,10,45,32,39,56,55,13,36
520 DATA 52,39,44,33,58,40,53,34,41,50
525 DATA 35,54,48,49,57,63,38,42,46,47
530 DATA 59,23,77,81,84,73,68,90,69,79
535 DATA 82,91,68,76,67,92,93,86,87,83
540 DATA 65,74,80,85,71,70,88,78,94,68
545 DATA 68,68,89,68,67,89,78,73,65,77
550 DATA 90,84,70,75,79,82,92,76,88,86
555 DATA 87,74,69,80,71,94,83,93,85,81
560 DATA 72,68
<c> Fare Elettronica settembre 1987
Non ci resta altro che augurarvi buon divertimento:
Luigi Collico.




