Combat game competition

Non è una vera e propria recensione ma un “VS” fra due giochi che hanno fatto la storia dei picchiaduro sul Commodore 64: International Karate e IK+.

International Karate nasce nel 1986 da un “scopiazzatura”, così dicono i posteri, di “The way of the exploding fist”, videogioco nato l’anno prima ad opera della Melbourne House ed ispirato a Karate Champ. A creare questo capolavoro fu la System 3, una delle case di maggior successo degli 8-bit.

A dare vita a questo fantastico gioco contribuirono Archer Mclean, uno dei migliori programmatori degli anni 80, e Rob Hubbard, con le sue musiche e gli effetti speciali.

Lo schema di gioco era molto semplice, impersonare uno dei due esperti di arti marziali per suonarsele di santa ragione. A disposizione una serie di mosse fantastiche, calcio volante, calcio rotante, una serie di pugni, sgambetti, ad ognuno dei quali veniva assegnato un punteggio. Lo scopo ovviamente diventare cintura nera e anelare al top del punteggio.

Come dicevo ogni mossa particolare aveva il suo punteggio, e per crescere il prima possibile bisognava cercare di fare mosse per il “full point”, tipo il calcio volante, o “l’half point”, il calcio rovesciato. Una volta battuto l’avversario 3 volte (se non ricordo male) si accedeva ad un bonus level per incrementare il punteggio, tipo spaccare delle tavole con la testa o evitare il lancio dei coltelli. E tutto questo si ripeteva all’infinito finchè un avversario di pari o superiore livello non vi buttava giù. Ogni cambio di cintura veniva corrisposto ad un colore differente, e devo dire che che già alla cintura arancione (intorno ai 15-18000 punti) le cose si facevano veramente dure.

Il gioco in sè non aveva difetti, non riesco a trovarne uno: musica fantastica, effetti sonori da paura, e giocabilità altissima. Ciliegina sulla torta, la modalità a due giocatori, il non plus ultra per giocare all’infinito con i vostri amici.

Ma l’anno successivo la System 3 si superò con il seguito, IK+. Modalità a 3 giocatori (2 players + il computer), fondali animati e musiche più coinvolgenti. Con il plus dei bonus level ancora più complicati (quante palle riuscivate a schivare?).

Cosa era cambiato veramente? lo stile di gioco era rimasto lo stesso, qualche mossa era cambiata, ma la novità era la possibilità di avanzare per tutti i giocatori. Con il nuovo sistema di punteggio l’uomo da battere era la cpu (generalmente il viola) e se riuscivate a non darvi troppe mazzate fra di voi potevate crescere di cintura insieme. Ma ovviamente lo spirito del combattimento non era quello, era stendere tutti quanti. E non era per niente per niente facile.

Graficamente superiore a International Karate, peccava sul fatto di avere un solo fondale (animato, s’intende), con albe, tramonti che cambiavano, l’increspatura del mare, e i vermicelli che giravano per tutto il quadro. Tramite i tasti funzione si poteva modificare ogni cosa.

Ma detto questo e avendo declamato tutti i pro e i contro, io continuo a preferire International Karate al plus, vuoi perché forse era più immediato (fare a botte in tre non è lo stesso che fare a botte in due), o forse perché trovavo i fondali bellissimi ma soprattutto ancora resto incantato dalla musica (un motivetto di 20 minuti!!!!!).

E voi cosa ne pensate? A quale dei due siete affezionati?

Di seguito vi lascio ai due longplay. Buon divertimento

Combat game  competition

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