L’altra metà del cielo…

Cosa significa “L’Altra Metà del Cielo” ? La frase deriva da un proverbio cinese “Le Donne sorreggono metà del cielo”. In Cina l’uguaglianza tra uomini e donne è stata da sempre una politica fondamentale: già nel 1950 la legge sul matrimonio ha accordato alle donne il diritto di proprietà, libertà di scelta nel matrimonio e il divorzio ( in Italia solo nel 1970). Mao Tse Tung nel 1968 valorizzò il ruolo delle donne nella società cinese e in un suo discorso si schierò chiaramente con loro: “dietro la loro pseudo fragilità si celano doti di intelligenza, consapevolezza, acume, ruolo primario familiare , responsabilità e risolutezza”.

Dove c’è un grande uomo c’è una grande donna… ma se vogliamo “scavare” più a fondo già nell’antichità la frase in latino “Dotata Animi Mulier Virum Regit” significava “Una donna provvista di coraggio o di spirito sostiene o consiglia il marito”.

Ad esempio Anna Magdalenache, moglie di Johann Sebastian Bach scrisse per il marito alcuni tra i più grandi brani di musica, oppure Andromaca, la moglie di Ettore di Troia, fu punto di riferimento primario e consigliera del figlio di Priamo. La storia insegna che sono tante le donne che hanno contribuito a rendere migliore il mondo che abbiamo.

Papa Francesco nell’aula Paolo VI nel 2017 dice “le donne sono più coraggiose dell’uomo” e non perché io ho 2 figlie, ma di coraggio ne hanno da vendere, molto di più di quei “vermi” di uomini che dimenticando di essere venuti al mondo grazie a una donna, arrivano ad uccidere e a bruciare un’altra donna.

Dovremmo ritrovare quell’amor cortese che nel Medioevo portava la donna sul podio, venerata come fonte della vita e sognata, dove l’unico appagamento era avere un segno di gioia per aver esaudito un suo desiderio.

La società sta cambiando velocemente e il ruolo della donna si fa sempre più importante. Ormai non esiste istituzione dove non ci sia una guida femminile. Ricordo tra le tante Ursula Von Der Leyen, presidente della Commissione europea, Angela Merkel, Cancelliera federale della Germania, Giorgia Meloni, Presidente del Consiglio Italiano, Gro Harlem Brundtland, Prima Ministra della Norvegia, Mette Frederiksen, Prima Ministra della Danimarca e moltissime altre. Il mondo si sta tingendo di rosa sempre di più e questo non può non che far bene.

Quindi dedichiamo questo piccolo speciale a tutte le donne, e come è nostra usanza abbiamo pensato a 3 piccoli giochi del 1984 … Ma perché del 1984?

Perché il 1984 è l’anno della prima commissione delle pari opportunità , il Parlamento Svizzero elesse la prima donna in Consiglio federale, le olimpiadi di Los Angeles videro la prima donna musulmana vincere un oro olimpico e, per la prima volta nella storia due donne si avventurano sole nello spazio uscendo dalla stazione orbitale Salyut 7.

Da quest’anno così importante per il gentil sesso abbiamo voluto estrarre tre giochi del Commodore 64 che dedichiamo a tutte le amiche del Dump Club 64:

Dream house (1984) CBS
Barbie (1984) Epyx
Aerobics (1984) Spinnaker

Il primo titolo, Dream House, è un gioco sul Design degli Interni. Caratterizzato da una grafica e da un sonoro favolosi, si distingue anche per essere stato altamente innovativo e pionieristico considerando che la figura dell’Interior Designer sarebbe emersa solamente decenni più tardi. Una figura lavorativa in cui spiccano moltissime professioniste al femminile, come Ellie Cullman che ha fondato, a New York City, il suo studio di sole donne con cui lavora a progetti residenziali a Manhattan e dintorni.
Il secondo titolo, Barbie, è il gioco sulla bambola più venduta al mondo commercializzata dalla Mattel. Benché sia stata più volte accusata di rappresentare uno stereotipo femminile diseducativo in realtà quando nacque nel 1959 da un’idea di Ruth Handler, membro della direzione Mattel (e moglie di uno dei fondatori), Barbie doveva incarnare l’immagine di una donna emancipata, indipendente e lavoratrice. Quello che Ruth desiderava dare alle bambine era la possibilità di giocare con una bambola che permettesse loro di immaginarsi da adulte e proiettarsi in storie che non dovevano essere per forza legate al ruolo della donna in ambito famigliare come tutti gli altri giocattoli: bambolotti, pentolini, ferri e assi da stiro, e via così.
Il terzo e ultimo titolo, Aerobics, è un vero è proprio corso di Aerobica. Una disciplina strutturata negli anni settanta da Jackie Sorensen, insegnante di ginnastica, che studiò i movimenti del jogging, li tramutò in passi e salti, e li fece eseguire a tempo di musica dando alla luce la ginnastica aerobica, subito recepita come eccellente e divertente allenamento di tonificazione corporea. Fu Jane Fonda, stella di Hollywood, e donna impegnata politicamente che nei primi anni ’80 portò al grande pubblico questa pratica sportiva, rivoluzionando il mondo del fitness. Le sue videocassette con lezioni di aerobica sono state le più vendute della storia, superando nel 1982 le oltre 200.000 unità.

 

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