33° Dumping (Soft Dany)

Mi sentivo come il Capitano Frank Towns nel film The Flight of the Phoenix (Il volo della Fenice), quando, dopo più di due mesi di lavoro, avevo finalmente terminato il dumping della 33ª Sessione e poteva finalmente essere messa online.

È stata una sessione faticosa, molto impegnativa: circa 200 floppy, dumpati su entrambi i lati, uno dopo l’altro.
Un lavoro lungo e paziente, ma che alla fine si è rivelato una vera risorsa. Tanti i programmi inediti, mai dumpati prima, che sicuramente andranno ad arricchire le pagine di Special Press Play Again, e tantissimi altri programmi più o meno rari, che meritavano comunque di essere recuperati e conservati. I floppy erano stati acquistati diversi anni fa, ma solo recentemente ho scoperto che in realtà erano appartenuti al mio amico Daniele, in arte Soft Dany.

Nel suo quartier generale — Latitudine 40°54’55″44 N, Longitudine 14°47’22″56 E — aveva il suo covo segreto. Lì, tra righe di codice e server fumanti, custodiva il suo tesoro digitale. Credeva che la pirateria potesse essere anche divertente e amichevole. La sua bandiera non aveva teschi e ossa incrociate, e il suo vascello non solcava i mari: era una Cagiva Mito. Daniele, dopotutto, era un pirata moderno. Con molto piacere dedichiamo questa sessione a lui. Un’altra piccola storia italiana che, attraverso questi vecchi floppy, abbiamo avuto la fortuna di preservare. Quindi, Daniele, alza la bandiera nera e tieni stretto il tuo cappello da marinaio… si parte!!!

Questa sessione contiene la bellezza di 1.087 dump, tutti controllati, verificati e pronti per essere esplorati. Molti dei programmi recuperati sono in italiano, provenienti da floppy originali e preservati grazie al lavoro di DumpClub64. Ogni disco è stato letto, rinominato e indicizzato con cura: non è più necessario scaricare un’intera sessione per trovare un singolo programma. È sufficiente utilizzare il menu “File e Sessioni”, digitare il nome desiderato e si verrà indirizzati direttamente al download del floppy contenente il software cercato, oppure dell’intera sessione per chi preferisce esplorare tutto il materiale disponibile. Dietro questi 1.087 dump non ci sono soltanto file. Ci sono giochi, utility, demo, programmi educativi, software gestionali, riviste e piccoli frammenti di un’epoca in cui bastavano un Commodore 64, un drive 1541 e tanta pazienza per costruire un mondo intero. Nei floppy di Daniele è emersa una raccolta sorprendentemente varia e ricca di spunti storici. Accanto ai grandi classici del Commodore 64 sono stati recuperati numerosi titoli oggi poco comuni, avventure testuali e grafiche di grande interesse, software creativi, utility tecniche e una notevole quantità di programmi italiani che raccontano un uso del computer ben diverso da quello puramente ludico. Tra le scoperte più significative figurano opere storicamente importanti come M.U.L.E., Rescue on Fractalus!, Castle Wolfenstein, Law of the West, Mail Order Monsters, Sword of Fargoal e le avventure Infocom Zork II e Zork III. Accanto a questi compaiono titoli meno comuni come Death in the Caribbean, Dragonworld, Tass Times in Tonetown, The Boggit e In Search of the Most Amazing Thing, software che oggi rappresentano autentiche chicche per gli appassionati della storia del videogioco. Particolarmente interessante risulta anche la presenza di programmi creativi e professionali come Movie Studio (pre-Release), 3D Perspectives – Movie Creator, Giga CAD, Music 64 WersiBoard Sequencer, Master Composer e The Art Studio, testimonianze di un’epoca in cui il Commodore 64 veniva utilizzato non solo per giocare ma anche per creare grafica, musica e applicazioni tecniche. Un valore speciale assume inoltre l’ampia raccolta di software italiano, con programmi come Agenda 64, Bilancio Familiare, Campionato FIGC, Gestione Serie A, Ricettario, Vocabolario, Geografia, Mediterraneo e molti altri. Si tratta di materiale spesso più difficile da reperire rispetto ai videogiochi più famosi e che contribuisce a documentare la diffusione del Commodore 64 nelle case italiane degli anni Ottanta. Non mancano infine alcune curiosità informatiche e utility poco documentate, come RTTY Terminal Emulator, Sauron Utility Disk, Wingmore Artist64, Diskbusters e varie raccolte di strumenti tecnici. Proprio il software italiano recuperato in questa sessione potrebbe offrire spunti per diverse future uscite di Special Press Play Again, l’inserto di RetroMagazine dedicato alla riscoperta del software Commodore, permettendo di approfondire programmi poco conosciuti ma importanti per comprendere come il C64 venisse utilizzato nella quotidianità degli utenti italiani.

Roberto Lanciotti

Roberto, qui dentro c’è parecchia roba interessante. Non tanto per i “soliti noti”, ma soprattutto per alcuni titoli insoliti, educational, avventure testuali, software creativi e produzioni italiane che spesso passano sotto il radar. Ho fatto una selezione in stile “Rubrica di Lia”: non i migliori giochi in assoluto, ma quelli che oggi mi farebbero fermare a curiosare nel dump. Questa classifica non premia necessariamente i giochi più belli, ma quelli che oggi hanno il maggior interesse storico, archivistico, tecnico o che raccontano aspetti particolari della storia del Commodore 64.

Top 10 delle chicche trovate nei floppy di Daniele

1. Movie Studio (pre-Release)

Software house: sconosciuta (versione preliminare non commerciale)

La presenza di una versione pre-release è la vera sorpresa della raccolta. Le versioni preliminari possono contenere schermate, funzioni o bug differenti rispetto alla pubblicazione finale. Per un archivio come DumpClub64 questo è il tipo di ritrovamento che merita un’analisi approfondita perché potrebbe rappresentare una variante poco documentata.


2. M.U.L.E.

Software house: Electronic Arts (1983)

Considerato da molti uno dei più importanti videogiochi mai realizzati. Non era un semplice gioco economico: introduceva concetti di commercio, cooperazione e competizione che hanno influenzato intere generazioni di game designer. Ancora oggi viene citato come uno dei titoli più innovativi degli anni ’80.


3. Rescue on Fractalus!

Software house: Lucasfilm Games (1984)

Uno dei primi capolavori di George Lucas nel settore videoludico. Famosissimo per i paesaggi frattali generati in tempo reale, una meraviglia tecnologica per il Commodore 64. Fu uno dei giochi che dimostrarono quanto il C64 potesse spingersi oltre i limiti apparentemente imposti dall’hardware.


4. Law of the West

Software house: Accolade (1985)

Un western rivoluzionario. Invece di sparare e basta, il giocatore dialogava con i personaggi scegliendo le risposte da dare. Un precursore dei moderni giochi narrativi e dei sistemi di scelta morale.


5. Dragonworld

Software house: Trillium (1984)

Avventura testuale illustrata distribuita su ben quattro lati di disco. Basata sul romanzo fantasy di Byron Preiss e Michael Reaves, appartiene a una categoria di software sempre più difficile da ritrovare in forma completa.


6. Tass Times in Tonetown

Software house: Activision (1986)

Una delle avventure più assurde e creative mai prodotte per il C64. Ambientazione surreale, personaggi bizzarri e umorismo fuori dagli schemi. Per anni è rimasta una gemma nascosta, oggi molto apprezzata dagli storici del videogioco.


7. Death in the Caribbean

Software house: Microlab (1984)

Raramente compare nelle raccolte moderne. Si tratta di un’investigazione distribuita su quattro dischi, un formato che testimonia l’ambizione di certi sviluppatori britannici nella prima metà degli anni ’80.


8. Mail Order Monsters

Software house: Electronic Arts (1985)

Un’idea geniale: creare il proprio mostro pezzo per pezzo e farlo combattere contro quello degli avversari. Molti concetti di personalizzazione presenti nei videogiochi moderni erano già qui quasi quarant’anni fa.


9. Music 64 WersiBoard Sequencer

Software house: Wersi (1985)

Probabilmente il software musicale più interessante dell’intera raccolta. Era progettato per integrarsi con strumenti musicali Wersi e rappresenta un raro esempio di utilizzo semi-professionale del Commodore 64 in ambito musicale.


10. Giga CAD 1.0

Software house: sconosciuta

Oggi stupisce pensare che qualcuno utilizzasse un C64 per il disegno tecnico. Proprio per questo programmi come Giga CAD hanno un enorme valore storico: mostrano come il Commodore fosse usato anche in contesti professionali e non soltanto per il gioco.


Top 20 aggiuntiva

11. RTTY Terminal Emulator 4.4

software house: sconosciuta

Una rara testimonianza dell’utilizzo del Commodore 64 nel mondo delle telecomunicazioni e del radioamatorismo. Software decisamente fuori dai circuiti videoludici e oggi poco documentato.

12. Wingmore Artist64

software house: Wingmore Software

Programma grafico praticamente sconosciuto ai più. Proprio la scarsa documentazione disponibile lo rende particolarmente interessante per il lavoro di preservazione.

13. Sauron Utility Disk #1-#3

software house: Sauron

Raccolta di utility dedicate alla gestione del sistema e dei floppy. Materiale spesso trascurato ma fondamentale per comprendere come lavoravano gli utenti più esperti.

14. The Body in Focus

software house: Neosoft (1985)

Software educativo dedicato all’anatomia umana. Un esempio di come il C64 trovasse spazio anche nell’apprendimento e nella divulgazione scientifica.

15. Talking Teacher

software house: Imagic (1985)

Programma educativo pensato per supportare l’apprendimento attraverso attività interattive. Una testimonianza del filone “educational” degli anni Ottanta.

16. Grandma’s House

software house: Spinnaker Software (1984)

Uno dei più noti software educativi destinati ai bambini. Oggi è considerato un interessante esempio delle prime esperienze interattive pensate per l’infanzia.

17. Big Bird’s Special Delivery

software house: Spinnaker Software (1984)

Basato sul celebre personaggio di Sesame Street, rappresenta uno dei tentativi più riusciti di avvicinare i più piccoli all’informatica domestica.

18. Alice in Videoland

software house: Audiogenic (1984)

Titolo insolito e poco comune che mescola elementi educativi e di avventura. Una vera curiosità della prima produzione britannica.

19. Kinetic Adverts

software house: sconosciuta

Software dedicato alla realizzazione di schermate e presentazioni animate. Un tipo di programma raramente conservato e ancora meno frequentemente studiato.

20. Movie Creator

software house: Fisher-Price / Spinnaker Software (1985)

Consentiva di creare semplici animazioni e storie illustrate. Un vero precursore dei moderni strumenti di storytelling digitale.

21. Doodle II

software house: Batteries Included

Storico programma di grafica che ha introdotto molti utenti alla creazione di immagini sul Commodore 64.

22. Master Composer

software house: Access Software (1983)

Software musicale avanzato che permetteva di scrivere composizioni e arrangiamenti sfruttando il SID del Commodore 64.

23. Future Writer 2

software house: Unknown / Future House

Uno dei word processor più diffusi tra gli utenti domestici. Testimonia l’uso del C64 come vero strumento di produttività.

24. Diskbusters

software house: sconosciuta

Utility dedicata alla gestione e manutenzione dei floppy disk. Programmi di questo genere spesso sopravvivono in poche copie.

25. Utility Grafica #1

software house: raccolta utility

Contiene strumenti grafici specialistici che testimoniano la vivace scena di sviluppatori e utenti avanzati dell’epoca.

26. Games Creator

software house: Mirrorsoft (1984)

Permetteva di creare videogiochi senza conoscere la programmazione. Un antenato dei moderni strumenti di sviluppo “no-code”.

27. CBM 1541 Drive

software house: Commodore

Software dedicato al celebre drive 1541. Interessante per comprendere la gestione e la manutenzione delle periferiche Commodore.

28. Pure-Byte Music Disc

software house: Pure Byte

Music disk proveniente dalla scena tedesca. Una testimonianza del fenomeno demo e della cultura musicale sviluppatasi attorno al C64.

29. Guida Commodore 64

software house: sconosciuta

Un software/manuale dedicato all’apprendimento del C64. Materiale che raramente viene valorizzato dagli archivi ma che ha un enorme interesse storico.

30. Floppy News 10 – Speciale Scuola

software house: Floppy News

Probabilmente uno dei ritrovamenti più importanti dal punto di vista documentale. Le riviste su floppy raccontano usi, tendenze e cultura informatica dell’epoca meglio di molti videogiochi.


Anche questa trentatreesima sessione si chiude con nuovi floppy salvati dall’oblio e qualche storia restituita alla memoria collettiva della nostra comunità. Dietro ogni disco c’è il lavoro di chi lo ha conservato per decenni, di chi lo ha affidato a DumpClub64 e di chi continua a credere che il patrimonio software del Commodore 64 meriti di essere preservato. Un passo alla volta, dump dopo dump, stiamo costruendo un archivio che non conserva soltanto programmi, ma frammenti di vita digitale che rischiavano di scomparire per sempre. Grazie a tutti coloro che rendono possibile questo viaggio nel tempo. Ci vediamo al prossimo dumping! 🚀💾

LIA

33° Dumping

1087 file · 98.7 MB · 24 Settembre 2026

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