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Recensioni
Archon
Archon: La luce e l’oscurità “Ichi-go Ichi-e” significa letteralmente “Un arco di tempo, un incontro.”Questa espressione giapponese nasce nell’ambito della tradizionale cerimonia del tè per esprimere la solennità del momento e l’importanza dell’impegno nell’incontro con l’altro, poiché ogni incontro è unico nella vita e potremmo non avere un’altra occasione per
Dylan Dog: Gli uccisori
Siamo nel lontano e (ahimè) rimpianto anno 1986. Da un idea di Tiziano Sclavi nasce un fumetto che cambierà la storia di molti, Dylan Dog. Dopo l’intramontabile cowboy Tex Willer e il ladro Diabolik arriva anche l’indagatore dell’incubo! Uomo sulla trentina d’anni, sempre vestito con camicia rossa, giacca nera, jeans
C64: Rivoluzione sconosciuta
E’ da molto tempo che non scrivevo per il blog, di mezzo c’è stato un virus chiamato Covid-19, e se vogliamo anche poca voglia. Un blog è come un hobby che bisogna mantenere vivo nel tempo, e a volte capita che purtroppo non si riesca a farlo. Questa vuole essere
Storm Warrior
Qualcuno di voi si ricorderà i tempi in cui i giochi per Commodore 64 (specie se su nastro) giravano come le figurine: dato che non ci si poteva permettere di acquistarne molti, soprattutto se originali, si ricorreva allo scambio… Capitava così di ricevere tra le mani giochi ancora sconosciuti, ma
Time Tunnel
“Time Tunnel”, per me, è e sarà sempre “Lo Gnomo“. E’ con questo titolo, infatti, che lo trovai sulla “Hit Parade n. 4“, alla fine dell’estate del 1986. Era una delle mie prime cassette, e conteneva ben trenta giochi che consumai letteralmente. Uno di quelli che mi affascinò maggiormente era
Castle Master
Correva l’anno 1990, il primo di un lungo decennio che ci avrebbe fatto sognare tra musica, film, vacanze al mare e….Videogiochi! In quei anni uscirono parecchi titoli per il Commodore 64 anzi titoloni che ci facevano correre nei negozi e stare ore e ore ad osservare le bellissime copertine dei
Arkanoid
Cari amici, in questo periodo di “ferie forzate” ho deciso di rispolverare i miei vecchi giochi del Commodore 64 accantonati ancora in un angoletto della mia cameretta… Collego il mio vecchio biscottone, premo il pulsante dell’accensione… e CLICK !! Dopo pochi secondi ecco arrivare la mitica schermata blu , non
Mario Bros (1.0)
Oggi 1 Maggio è la Festa del Lavoro. E’ la giornata che celebra le lotte che, durante i secoli, i lavoratori hanno combattuto per poter veder riconosciuti i propri diritti, è un giorno speciale nato apposta per ricordare le battaglie fatte per i diritti dei lavoratori. Noi del DumpClub64 non potevano
Combat game  competition
Non è una vera e propria recensione ma un “VS” fra due giochi che hanno fatto la storia dei picchiaduro sul Commodore 64: International Karate e IK+. International Karate nasce nel 1986 da un “scopiazzatura”, così dicono i posteri, di “The way of the exploding fist”, videogioco nato l’anno prima
Defender of the Crown
Le dame, i cavalier, l’arme, gli amor..no non sto citando qualche libro di letteratura cavalleresca antica, ma è come ricordare un bellissimo periodo storico letterario che mi appassionava. Così come mi ha appassionato questo gioco, dalla grafica spettacolare e dalle musiche inconfondibili. Bellissima la intro con le scritte che brillano
The NewZealand Story
Nella Calda estate del 1989, oltre a godermi il tredicesimo scudetto dell’Inter trascinata dai due tedeschi Matthaus e Brehme, uscì per Commodore 64 una delle migliori conversioni: The NewZeland Story! Un simpaticissimo arcade platform game prodotto da Taito ed edito da Ocean Software, casa che ogni utente sessantaquattriano dovrebbe conoscere
Ritorno al Futuro
La scelta di aver voluto scrivere questo articolo non è stata casuale, infatti ho voluto proprio scriverlo oggi, 29 Febbraio 2020, data che non capita tutti gli anni. A differenza della pellicola, il gioco su Commodore 64 passò inosservato sia per la grafica un pò scialba che per la giocabilità.
Infernal Runner
Nel 1985 una misconosciuta casa francese, la Loriciels (o Loriciel, dati i problemi di immagine del 1990) creò un gioco che forse era un precursore, o il precursore, di molti generi horror-splatter. Questo gioco era Infernal Runner. Mi scuserete se alcune immagini si riferiscono alla versione Amstrad, che fu la
Ghostbusters 2
Eccomi con il mio primo articolo e la mia nuova avventura su questo meraviglioso sito nato da meno di un anno ma già ricco di sorprese, entusiasmo e ottima volontà! Ancora stento a credere di trovarmi davanti ad un PC per scrivere recensioni di videogiochi che da piccolo avevo amato
Blue Max
L’animale più veloce sulla terra è il GHEPARDO, in grado di raggiungere i 115 km/h e mantenerli per qualche centinaio di metri (il tempo necessario ad agguantare la preda che solitamente è la sfortunata Gazzella di Thompson). Non c’è da stupirsi che una figura capace di simili imprese sia entrata
Ghostbusters
“Who you gonna call? The Ghostbusters!!!” Recitava così il motivetto sul poster del film, e anche il motivo della canzone. Un successo planetario del 1984 che la Activision di David Crane non si lasciò sfuggire. Nel 1984 il Commodore era ancora una macchina da “giochini”, ma la Activision era una
Il mito di Bubble Bobble
Nel 1986 un arcade platform in sala giochi imperversava, era semplice e immediato, difficilissimo ma divertentissimo, Bubble Bobble. E’ la storia di due fratelli, Bubby e Bobby, e delle loro fidanzate, Patty e Betty (nomi di molta fantasia….), che vivevano sereni finchè il malvagio barone Von Blubba non decise di
Batman the movie
Nel 1989 andai con mamma (ero adolescente) al cinema a vedere il Batman di Michael Keaton ma soprattuto di Tim Burton, un Batman scuro, crepuscolare, con tutti i difetti del personaggio DC Comics che vengono dal passato. Non è supermuscoloso, è attento ai dettagli, legatissimo al suo Alfred, e rubacuori
The Sentinel
Per il Commodore 64 sono stati fatti (e continuano ad essere fatti) giochi meravigliosi. È inutile stilare l’ennesima lista e spendersi in magniloquenti elogi per titoli che sono ormai nell’Olimpo dei Classici del C64: Giochi di Piattaforma, Sportivi, Spara-tutto, Gestionali, Strategici, Simulatori, Avventure e tanti altri generi con grafica, suono
Commodore 64: la storia (II parte)
Dopo la nostalgica introduzione alla meravigliosa macchina Commodore, mi sembra corretto, per questa seconda parte, fare un viaggio attraverso quelle “applicazioni”, anche se il termine è inesatto, che ne hanno fatto l’Home Computer da gioco per eccellenza degli anni 80: i videogiochi. Alla fine degli anni 70 e agli inizi
Commodore 64: la storia (I° parte)
Avevo circa 4 o 5 anni quando quel natale papà decise di acquistare un computer. Non sapevo nemmeno di cosa si trattasse, la vedevo come una scatola magica che faceva uscire suoni e immagini. Con un cavo video lungo tipo 3 metri e i 2 joystick, attaccato a una tv
Zak McKracken and the Alien Mindbenders
Prendete il timido giornalista di una nota rivista scandalistica (il National Inquisitor), una ragazza di nome Annie che compare nei suoi sogni, le sue due amiche Leslie e Melissa, una strana storia di alieni che vogliono rendere il genere umano “stupido”, e sarete al cospetto di Zak McKracken, per gli
The Last Ninja
Questa è la mia prima recensione nel mondo videoludico, e volevo scegliere un gioco che all’epoca mi è entrato nel cuore, e che ancora oggi rappresenta un pezzetto della mia infanzia fatta di tanto, ma tanto, Commodore 64. Era l’estate del 1987, avevo circa 10 anni e il C64 era
Goonies
Esistono nella vita di una persona momenti indimenticabili. Istanti scolpiti nella memoria, cristallizzati nella mente in attesa di essere rievocati da una sola parola, un immagine, un sapore per così poi rifiorire in tutto il loro incanto in un battito di ciglia. Non importa quanti anni siano trascorsi e quanto
Forbidden Forest
Forbidden Forest: letteralmente la foresta proibita. Penso che molti saranno d’accordo con me nel giudicare questa traduzione letterale come minimo riduttiva se non decisamente errata. La foresta stregata oppure la foresta maledetta, ecco forse una combinazione che riesce a trasmettere quel senso di inquietudine che si nasconde e traspare nel
H.E.R.O.
Era il lontano 1984 quando veniva presentata al mondo la scommessa di un giovane e sconosciuto programmatore americano che rispondeva al nome di John Van Ryzin: H.E.R.O. Un titolo che grazie allo straordinario successo che si apprestava a raccogliere, da li al poco tempo sarebbe entrato prepotentemente nell’olimpo dei giochi
Pitstop II
“Sedentarietà velocissima dello chauffer semisdraiato nel volante saturno nell’anello girare girare fare del piede al lontaniissssssimo piedino azzurro delle più folli velocità glou glou glou d’aria in bottiglie-orecchie vento ventriloquo [..] tenere il pedale all’organo russante, dei chilometri respirati in un soffio risoffiati lontano, [..] respingere con piede destro acceleratore