Speciale 8 Marzo “Festa delle Donne”

Dedicato a mia moglie Luisella e alle mie figlie Lucrezia e Carlotta 🙂

PROLOGO

Una donna non si tocca nemmeno con un fiore… e non di certo come hanno voluto rappresentare in questa gang comica Sandra Mondaini ed Edoardo Vianello sulle violenze domestiche. Da “Stasera niente di nuovo”.. era il 1981..una scenetta passata alla storia che metteva in evidenza i problemi della donna nella societĂ , grazie alla perfezione tecnica, la bravura e simpatia dei due grandi protagonisti riuscirono a coinvolgere l’opinione pubblica. 8 Marzo, “Giornata internazionale dei diritti della donna” Ă¨ e deve essere una giornata ricca di significato dove tutti sono invitati a riflettere sui temi legati all’universo femminile. Noi del DumpClub64 ci sentiamo coinvolti non solo nel campo del dumping ma anche nel sociale così abbiamo piacere di ricordare fatti ed eventi accaduti e di festeggiare con voi le date piĂą importanti. E allora quale regalo piĂą bello potevamo fare ai nostri amici se non quello di far iniziare il nostro speciale sulle donne proprio a una donna?? La mia amica e collega Paola accetta il mio invito, e così le mostro il mio progetto per lo Speciale 8 Marzo…

INTRODUZIONE

“Domani è l’8 marzo! Vuoi vedere una cosa? Lo celebro ricordando giochi vintage con protagoniste le donne” Lei: “Vediamo!” Segue: silenzio. “Ma… Roberto!! Sono questi? Sono nude!”. Guardo meglio: non ci avevo fatto caso nella foga di rievocare anni d’oro dei videogame ma, si’, in effetti sono un po’ spogliate. Succinte, diciamo. Molto succinte. La situazione non migliora quando le faccio vedere uno o due estratti dai trailer. Inquadrature abbastanza eloquenti su addomi, seni, quant’altro. Ehm. Mi schiarisco la voce cercando qualcosa da dire. Come mi è venuto in mente che il primo 8 marzo del decennio del “Me Too” potesse essere festeggiato con un’esposizione di amazzoni svestite in videogiochi per uomini?? A salvare la situazione, una telefonata, il montaggio di un servizio, il lavoro. Fiuuu. La mia collega se ne torna di lĂ . Ok, evitata la filippica femminista sul maschio insensibile e paternalista che vuole omaggiare le donne e invece toppa e fa casino. Mentre rimugino su videogiochi alternativi da postare per la ricorrenza, che non mi facciano passare per un bruto, lei ritorna. Eccola la’, penso. Il cazziatone era solo rimandato. Mi predispongo a incassare improperi. Invece. “Roberto! Ho studiato, mi sono documentata! Ma sai che ho scoperto che tra gli anni 80 e i 90 nei videogiochi è avvenuta una vera e propria rivoluzione sulla figura femminile.. Che prima era relegata al ruolo di principessa da salvare (Super Mario Bros) o comunque esserino inconsistente di contorno a eroi maschili, e invece poi in quegli anni cominciano a nascere games con protagoniste cazzute, muscolose, amazzoni, gente tosta… tipo, mica lo sapevo, ma Lara Croft ha fatto epoca!” (Qui un po’ mente: la collega è giovane, è del ’83 e aveva appena 13 anni, comunque, non oso interrompere). Riprende: “E poi proprio in quegli anni moltissime ragazze cominciano ad avvicinarsi a un mondo, quello dei videogame appunto, che era considerato un’esclusiva maschile… le ragazze iniziano a giocare insomma… e sono pure brave… oddio, non che giocare ai videogame mi abbia mai attratto particolarmente però reputo sempre un successo quando un settore tutto maschile si apre e accoglie donne, giocatrici, eroine, qualsiasi cosa vogliano essere”.

Tira il fiato. “Insomma, pure se mezze nude forse le tue amazzoni un po’ con l’8 marzo ci stanno”. Incredulo, sorrido. Non mi sembra il caso di esagerare, quindi non dico: “ma lo sapevo benissimo, era tutto calcolato!”, come per un attimo avrei la tentazione di fare. Però ci rifletto.

CONCLUSIONE

Sì, erano videogiochi per maschi con donne svestite. Ma erano anche anni ingenui, quelli in cui non era diffusa la consapevolezza di quanto potesse influire la rappresentazione di genere, il linguaggio, la raffigurazione di una donna. Oggi lo sappiamo. E allora l’importante, al di lĂ  del revival, è una cosa sola: sapere – tutti, femmine e maschi – che le donne devono essere libere e consapevoli, devono poter giocare ai videogame e diventare presidenti del Consiglio, scegliere di fare le ballerine o le scienziate. Vestirsi, svestirsi. Sono solo loro a poter decidere per la loro vita, il loro aspetto, il loro corpo. Sul corpo delle donne troppi maschi hanno pensato di poter dire – o fare – quello che volevano. Siamo andati un po’ lontano. Ma se questi videogame che trovate qua sotto possono servire a fare anche una riflessione seria, ben venga. E quindi, buon 8 marzo a tutte

Negli anni 80 non erano poi cosi tanti i giochi che avevano come protagoniste ruoli femminili, ma in quei pochi titoli uscirono dei capolavori che vale la pena ricordare.

Legend of the Amazon Women è un videogioco di tipo picciaduro a scorrimento orizzontale. Il gioco per Commodore 64 fu pubblicato dalla U.S.Gold, Mastertronic nel 1986, ma la stampa dell’epoca diede giudizi mediocri alla versione per Commodore 64, soprattutto per quanto riguardava la giocabilitĂ  e il sonoro. Trama: Foresta amazzonica… Lady Wilde, donna possente e muscolosa sopravvissute insieme a sua figlia ad un incidente aereo caduto proprio nel mezzo dell’ Amazzonia , miracolosamente salve, la figlia viene però rapita da una tribĂą di donne guerriere (della serie piove sul bagnato). Lady Wilde si arma perciò di una clava e attraversa la folta foresta alla ricerca della figlia, pattugliata dalle discinte amazzoni, per recuperare la bambina. Naturalmente poteva essere una passeggiata?? Non credo proprio…Lungo il percorso si incontrano le guerriere nemiche, che si muovono e combattono allo stesso modo della protagonista.

Durante il combattimento viene mostrata per entrambe la barra dell’energia, che si ricarica lentamente col tempo. Man mano che si procede l’intelligenza delle nemiche può variare, come anche le loro armi, che divengono spade e asce. Lady Wilde può impadronirsi dell’arma di un’avversaria uccisa, anche se non sembrano esserci differenze di potenza tra le armi. Ogni tanto delle frecce attraversano lo schermo orizzontalmente, a due possibili altezze; devono essere schivate, ma possono colpire anche le avversarie. PiĂą avanti si incontrano anche piante che sparano palle spinose e draghi che spuntano da sotto terra.

Ci sono 10 zone da superare, ciascuna con un proprio limite di tempo; non c’è interruzione tra i livelli, solo un idolo di pietra che segnala il passaggio. Una minimappa nella parte alta dello schermo mostra la posizione di nemiche, frecce e piante fino a una certa distanza ai due lati della protagonista.

Un altro bel gioco è sicuramente THE LAST AMAZON TRILOGY! Quetsta fantastica versione presenta 3 giochi completi di Alf Yngve. Prodotto dalla Psytronik , The Last Amazon 1 & 2 sono stati appositamente migliorati da Richard ‘Sub e Hunter’ Bayliss e presentano speciali potenziamenti nelle armi e nel gioco. Come bonus extra questa versione include THE LAST AMAZON – SPECIAL EDITION – uno speciale remix a scorrimento laterale del gioco originale. Tutti e tre i giochi presentano anche nuovissimi ambienti, insieme a una selezione di eccellenti colonne sonore in stile Matt Grey (per intenderci quello di Last Ninja e  The way Of the Exploding First )

The Last Amazon

Trama: nei primi anni ’90 una giovane dell’Unicef viaggia nella parte piĂą remota della foresta pluviale del Sud America. Il suo compito era di realizzare un programma di vaccinazione tra alcune tribĂą indiane molto isolate, ma purtroppo si perde e rimane isolata per 5 anni. Portava con sĂ© un fucile, un giubbotto antiproiettile, una borsa di vaccini e siringhe e una piccola radio ad onde corte. Per sopravvivere si vede costretta ad imbracciare il mitra e combattere contro le tribĂą ribelli. Il gioco sulla falsa riga di Rambo – First Blood è caratterizzato da grandi sparatorie , ma ha un ottima base musicale che ricorda un pò le antiche danze tribali dell’Amazzonia.

The Last Amazon 2

La nonna della futura “Lara Croft”, dopo il suo calvario nella giungla amazzonica, lascia la sua tribĂą adottiva e si trasferisce in una piccola cittĂ  del deserto in Arizona, dove lì trova nuovi amici e forma una famiglia. Sembrava che finalmente fosse arrivata la pace ma non fu così, un signore della droga Sudamericano, la cui fabbrica di droga aveva distrutto, voleva vendetta. Mandò un esercito di mercenari per razziare la cittĂ  e ucciderla. Ora deve difendere la cittĂ  e se stessa come l’ultima Amazzone …SarĂ  l’ultima volta ??

The Last Amazon special Edition

Come bonus extra, sia la versione nastro che floppy contiene anche The Last Amazon – Special Edition. Una speciale versione a scorrimento laterale della prima avventura di Last Amazon, creata esclusivamente da Alf Yngve nel 2008!

E per finire arriva in compilation un altro bel titolo: The Great Giana Sisters, un videogioco uscito nel 1987 sviluppato dalla Time Warp Production e pubblicata dalla Raibow Arts. Le sorelle Giana e Maria, appunto “Giana Sisters”, corrispettivi femminili di Mario e Luigi di Super Mario Bros a cui il titolo palesemente si rifĂ . “Giana” è una storpiatura del nome italiano Gianna, che tra l’altro appare correttamente con due N nella schermata scorrevole dei titoli. Questo titolo si basa sul classico scorrimento orizzontale come  in Super Mario Bros del quale viene considerato praticamente un’imitazione, non solo nel gameplay e nell’aspetto grafico, ma addirittura nella struttura stessa dei livelli, tanto che i primi cinque livelli di questo titolo sono praticamente uguali a quelli del capitolo della saga Nintendo. Il colosso nipponico proprio per questo minacciò di intentare una causa alla Rainbow Arts, così la Software House tedesca fu costretta a ritirare il gioco dal mercato poco dopo l’uscita. La versione Commodore 64 ottenne molti giudizi positivi, in particolare una “medaglia d’oro” dalla rivista Zzap.

Bene, direi di fermarci quĂ , ma prima di congedarmi da voi volevo ricordarvi alcune grandi Donne che hanno programmato e scritto giochi che hanno poi fatto la storia per Commodore 64

Carol Shaw

Riconosciuta come la prima designer femminile di videogiochi, Carol Shaw ha iniziato a lavorare ad Atari nel 1978, occupando posizioni aggiuntive in Tandem e Activision fino al 1990. Mentre lavorava con Activision, ha sviluppato il popolare gioco Atari River Raid. Shaw fĂą un pioniere in un settore che, allora, non era particolarmente accogliente per le donne. Fin da piccola aveva mostrato un talento per la matematica e i computer. In una rara intervista disse: “Quando ero alle scuole medie e superiori, ero molto brava in matematica” Ho partecipato a numerosi concorsi di matematica e ho vinto molti premi. La gente mi diceva: “Accidenti, sei brava in matematica – per essere una ragazza.” Questo è stato piuttosto fastidioso. PerchĂ© le ragazze non dovrebbero essere brave in matematica? “

Anne Westfall

Anne Westfall è stata una programmatrice di giochi ed iniziò a lavorare all’etĂ  di 30 anni. Il destino volle che conobbe il suo futuro marito, Jon Freeman, in una fiera della West Coast Computer Faire, a San Francisco, per sviluppatori di giochi . A quel tempo Jon Freeman era membro del consiglio di amministrazione delle simulazioni automatizzate (in seguito Epyx), che ha co-fondato tre anni prima. La coppia fondò la Free Fall Associates sei mesi dopo, Paul Reiche III si unì al team come terzo programmatore. Lo stesso giorno in cui fu fondata la societĂ , Jon Freeman firmò il primo contratto con un editore, Trip Hawkins della Software House Electronic Arts che effettuò un ordine per lo sviluppo di due giochi . Il primo progetto dell’azienda fu un gioco Atari chiamato Tax Dodge. Non ci fu successo, in parte perchĂ© ancora non si faceva pubblicitĂ . Nel 1983, Westfall, Freeman e Reiche III svilupparono il gioco tattico Archon: The Light and the Dark per l’Home Computer a 8 bit di Atari. Un anno dopo, oltre alla colonna sonora, il team programmò l’implementazione del C64.Usci Archon II, ed ebbe un grande successo. Anne Westfall è stata la prima programmatrice di giochi a ottenere popolaritĂ  nella scena. La maggior parte del codice per i due giochi proveniva da lei. Freeman e Reiche III erano i principali responsabili della meccanica e del design del gioco. I due Archon furono gli unici giochi per Commodore 64 in cui Anne Westfall fĂą attivamente coinvolta.

Karin Liebig

Altra grande programmatrice e grafica per Commodore 64, Karin Liebig a lei dobbiamo: Metal Ball 1987 – Time Race 1987 – Samurai 1988 – Break Ball 1989 – Robo Runner 1989 – Trio 1989 – Wizard Fight 1989 – Zagon 1989 – Magic 1991

Vi lascio di seguito la lista e il download dove troverete tutti i giochi citati. Spero sia stata per una buona lettura e, se vi fa piacere, lasciate un commento.

  • Archon 1.T64
  • Archon 2.T64
  • Legend of The Amazon Women.T64
  • River Raid.D64
  • Samurai.T64
  • The Great Giana Sisters.D64
  • The last Amazon Trilogy.D64
  • The Last Amazon.T64

A Risentirci presto… e ricordate “Il Lanciottismo non è niente senza memoria” 🙂


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