DumpClub64 nasce il 1 luglio 2018 da un amore profondo e autentico per il Commodore 64, per la sua storia e per tutto ciò che ha rappresentato per generazioni di appassionati, programmatori e creativi. L’idea prende forma da Roberto Lanciotti, classe 1964, che ha vissuto in prima persona l’intera epoca del Commodore 64 e che fin da bambino ha coltivato questa passione con entusiasmo, curiosità e dedizione. Nel corso degli anni ha raccolto, custodito e preservato software, materiali e documentazione, trasformando un ricordo personale in un progetto vivo, condiviso e al servizio della memoria informatica.
Oggi Roberto continua a portare avanti DumpClub64 con impegno totale e senza alcun ritorno economico, occupandosi dell’acquisizione del materiale, delle attività di dumping, della cura del sito, della ricerca di nuovo materiale e della scrittura degli articoli dedicati. Tutto questo avviene gratuitamente, sostenendo anche di persona le spese necessarie per mantenere e far crescere il progetto.
Accanto a lui collaborano Francesco Galluccio, prezioso nel recupero, nella rinomina dei file e nella ricerca di materiale raro, e Alessandro Lanciotti, che segue gratuitamente lo sviluppo, la manutenzione e l’evoluzione tecnica del sito, contribuendo a renderlo ogni giorno più sicuro, affidabile e funzionale. Roberto collabora inoltre con la rivista RetroMagazine e con la neonata Special Press Play Again, in un cammino comune di valorizzazione e riscoperta della cultura Commodore.
DumpClub64 è un progetto no-profit, senza pubblicità e senza fini di lucro, nato per amore della conoscenza, per studio, ricerca e conservazione digitale della memoria informatica. Una volta l’anno, attraverso il gruppo Facebook DumpClubSessantaQuattro, viene promossa una raccolta fondi interamente reinvestita nell’archivio, per continuare ad ampliare e preservare questo patrimonio unico.
Ogni contenuto pubblicato è pensato nel rispetto del diritto d’autore e della normativa vigente, con l’obiettivo di offrire documentazione, analisi, approfondimenti e materiale storico a scopo informativo, insieme a software di pubblico dominio, freeware, homebrew o distribuito con licenze che ne consentono la diffusione.