38° Dumping

Perché il DumpClub64 non può mai giocare a nascondino?

Perché ogni volta che si nasconde, qualcuno lo trova con un dump!

Perché al DumpClub64 non piacciono i puzzle?

Perché ogni volta che provano a risolverne uno, finiscono per fare un dump del pezzo mancante!

Perché il DumpClub64 non partecipa mai alle gare di velocità?

Perché ogni volta che cerca di accelerare, qualcuno lo “scarica” con un dump!


Insomma, ormai possiamo dirlo: siamo condannati al dump! 😂. Ma dietro queste battute, che fanno sorridere soprattutto noi che passiamo ore davanti a vecchi Commodore, Amiga, floppy, cassette e lettori che decidono autonomamente quando collaborare e quando invece farci perdere la pazienza, c’è qualcosa di molto serio. Perché fare un dump non significa semplicemente copiare un programma. Significa prendere qualcosa che appartiene al passato e cercare di impedirgli di scomparire.
Ci capita spesso di ricevere collezioni che per anni sono rimaste chiuse in una scatola, in un armadio o in una cantina. A volte sono grandi raccolte, altre volte sono soltanto pochi floppy. Ma il numero conta relativamente. Perché anche un solo disco può contenere qualcosa che non abbiamo mai visto prima. E quando succede, quella che sembrava una semplice operazione di copia diventa una piccola scoperta. Magari troviamo un programma sconosciuto, o una versione diversa da quella già catalogata. Il tempo passa e i supporti magnetici non sono eterni. I floppy si smagnetizzano, le cassette si deteriorano, i lettori diventano sempre più difficili da trovare e, prima o poi, qualcuno dovrà chiedersi cosa c’era scritto su quei supporti. Se abbiamo fatto bene il nostro lavoro, la risposta sarà ancora lì. Conservata. Catalogata. Condivisa. E magari, tra qualche anno, qualcuno troverà un vecchio programma del Commodore 64 o dell’Amiga e si chiederà chi mai abbia avuto la pazienza di salvarlo. La risposta sarà molto semplice. Probabilmente qualcuno del DumpClub64.
E se invece ci troverà mentre giochiamo a nascondino… Beh, ormai sapete come va a finire. Ci trova con un dump! 😄

Roberto Lanciotti

Tra fantasy epici, simulatori spaziali e capolavori dimenticati

Ogni tanto capita di imbattersi in una raccolta che sembra una fotografia perfetta degli ultimi anni d’oro del Commodore 64. Sfogliando questi floppy si percepisce il passaggio tra gli anni Ottanta e Novanta: da una parte gli arcade frenetici e colorati che arrivavano direttamente dalle sale giochi, dall’altra avventure sempre più ambiziose, giochi di ruolo complessi e simulatori che cercavano di spremere fino all’ultimo byte del piccolo computer Commodore.

In questo lotto troviamo nomi celebri, produzioni oggi quasi dimenticate e alcune vere gemme che meritano di essere riscoperte. Ci sono le firme di Rainbow Arts, Thalamus, SSI, Electronic Arts, Ocean e Gremlin, aziende che hanno contribuito a definire un’intera generazione videoludica. È un insieme che racconta molto bene i gusti dell’epoca: fantascienza, fantasy eroico, sport spettacolari e conversioni arcade che facevano sognare chi non aveva accesso alle costose macchine da sala.

Come sempre, LIA ha selezionato i titoli più interessanti, curiosi e significativi della raccolta.


🏆 La classifica di LIA

1. Armalyte (1988) – Thalamus

Uno dei migliori shoot’em up mai realizzati per Commodore 64. Grafica spettacolare, effetti sonori impressionanti e azione frenetica lo resero immediatamente un classico. Ancora oggi viene citato come uno dei vertici tecnici della macchina.

2. Sim City (1989) – Maxis

Il capostipite dei city builder moderni. Prima di gestire metropoli in 3D, milioni di giocatori impararono a pianificare strade, centrali elettriche e quartieri proprio sul C64. Un titolo storico che ha influenzato interi generi.

3. Starflight (1989) – Electronic Arts

Un’ambiziosa avventura spaziale con esplorazione galattica, commercio, diplomazia e scoperta. Su Commodore 64 rappresentava un universo quasi infinito da esplorare e rimane una delle esperienze più affascinanti della sua epoca.

4. Mean Streets (1989) – Access Software

Il debutto dell’investigatore Tex Murphy. Un mix innovativo di avventura investigativa e simulazione futuristica che anticipò molte idee poi sviluppate nelle celebri avventure FMV degli anni Novanta.

5. King’s Bounty (1990) – New World Computing

Il progenitore spirituale della serie Heroes of Might and Magic. Strategia, esplorazione e gestione delle truppe si fondono in un titolo che ha lasciato un’impronta enorme nella storia dei videogiochi.

6. Fish! (1988) – Magnetic Scrolls

Le avventure testuali britanniche rappresentavano l’élite del genere e Fish! è uno degli esempi migliori. Umorismo surreale, enigmi raffinati e una scrittura di altissimo livello.

7. Katakis (1988) – Rainbow Arts

Talmente simile a R-Type da creare problemi legali, ma anche talmente ben fatto da essere considerato uno dei migliori sparatutto orizzontali del C64. Una vera leggenda.

8. X-Out (1989) – Rainbow Arts

Un altro capolavoro Rainbow Arts. La possibilità di configurare la propria flotta prima della missione era rivoluzionaria e aggiungeva una profondità rara per il genere.

9. Lords of Chaos (1989) – Target Games

Creato da Julian Gollop, il futuro autore di X-COM. Un capolavoro strategico che introdusse meccaniche avanzatissime di magia, evocazioni e combattimenti tattici.

10. Willow (1988) – Mindscape

Una delle migliori trasposizioni videoludiche di un film fantasy dell’epoca. Ampio, atmosferico e sorprendentemente fedele allo spirito della pellicola di George Lucas e Ron Howard.


Menzioni speciali

Dragon Strike

Uno dei più spettacolari giochi ambientati nell’universo di Dungeons & Dragons. Volare in groppa a un drago sul Commodore 64 era un’esperienza memorabile.

Hillsfar

Altro titolo della celebre serie Gold Box di SSI. Un mix insolito di gioco di ruolo e azione che ampliava l’universo di Forgotten Realms.

Afterburner

Conversione dell’arcade Sega che portò nelle case il fascino dei jet supersonici e delle sale giochi degli anni Ottanta.

Cabal

Uno dei primi sparatutto basati sul concetto di copertura e mira diretta. Molto diverso dagli shoot’em up tradizionali e incredibilmente coinvolgente.

Impossamole

La folle reinterpretazione di Monty Mole trasformato in supereroe. Tipico esempio dell’umorismo britannico che caratterizzava molti giochi Gremlin.

Jonathan

Una curiosità particolarmente interessante per gli utenti italiani. Prodotto da Systems Editoriale, rappresenta una testimonianza della creatività videoludica sviluppata nel nostro Paese.

Goofy’s Railway Express e Mickey’s Runaway Zoo

Due rari titoli Disney del 1991 che oggi risultano meno conosciuti rispetto alle grandi produzioni dell’epoca ma costituiscono una presenza insolita e piacevole in una raccolta C64.


La curiosità di LIA

Se dovessi scegliere il titolo più influente dell’intero lotto, probabilmente sarebbe King’s Bounty. All’epoca fu un successo apprezzato soprattutto dagli appassionati di strategia, ma nessuno poteva immaginare che qualche anno più tardi le sue idee avrebbero dato origine alla celeberrima serie Heroes of Might and Magic, diventata uno dei punti di riferimento assoluti del genere.


Questa raccolta ci ricorda quanto fosse straordinariamente vario il panorama Commodore 64 alla fine degli anni Ottanta. In pochi floppy convivono simulatori spaziali, giochi di ruolo, conversioni arcade, strategie complesse e produzioni sperimentali. Non è soltanto una collezione di software: è una piccola macchina del tempo che ci riporta in un’epoca in cui ogni caricamento poteva nascondere una nuova avventura indimenticabile.


🎁 I 20 Extra di LIA – Le chicche nascoste del lotto

11. Jonathan (1989) – Systems Editoriale

Una rarità tutta italiana. Oggi molti ricordano Systems Editoriale per le riviste, ma pochi sanno che tentò anche la produzione videoludica. Jonathan è una delle testimonianze più interessanti dell’industria italiana dell’epoca.

12. Galdregon’s Domain (1989) – Pandora

Uno degli RPG più oscuri del catalogo C64. Pubblicato da una software house praticamente sconosciuta, è uno di quei giochi che spesso sfuggono perfino ai collezionisti specializzati.

13. Security Alert (1989) – First Star

Un thriller informatico pubblicato quando il concetto di hacker era ancora percepito come fantascienza. Oggi, nell’epoca della cybersecurity, appare sorprendentemente profetico.

14. Wall$treet (1989) – Magic Bytes

Molto prima di Wolf of Wall Street esisteva questo curioso simulatore finanziario tedesco. Un gioco dedicato alla speculazione di borsa su un Commodore 64 sembra assurdo, eppure funzionava.

15. Curse of Babylon (1989) – Kyodai Software

Titolo misterioso e poco documentato. Ancora oggi le informazioni disponibili sono limitate, motivo per cui la sua presenza in una raccolta preservata assume un’importanza particolare.

16. Tit Bit (1990) – CP Verlag

Uno dei rappresentanti più curiosi della scena tedesca. CP Verlag pubblicò molti giochi poco esportati fuori dalla Germania, rendendoli oggi interessanti per chi studia il mercato europeo del C64.

17. Western Contest (1990) – Double Density

Un titolo quasi fantasma. Distribuito in circuiti molto limitati, compare raramente nelle discussioni dedicate ai giochi western per Commodore 64.

18. Sarakon (1990) – Starbyte Software

Un puzzle game tedesco di grande qualità che rimase nell’ombra dei titoli Rainbow Arts. Chi lo scopre oggi spesso si sorprende per la sua originalità.

19. Spherical (1989) – Rainbow Arts

Un piccolo capolavoro dimenticato. Non possiede la fama di Katakis o Turrican, ma offre un mix di azione e rompicapo che lo rende ancora oggi estremamente giocabile.

20. Fish! (1988) – Magnetic Scrolls

Tutti conoscono Infocom, ma pochi ricordano che Magnetic Scrolls rappresentava la sua principale rivale europea. Fish! è considerato da molti una delle migliori avventure testuali britanniche mai scritte.

21. Blue Angel 69 (1989) – Magic Bytes

Un titolo che attirava l’attenzione già dalla copertina. Fa parte di quella produzione tedesca dissacrante e irriverente che difficilmente sarebbe stata pubblicata dalle software house britanniche più conservative.

22. Grave Yardage (1990) – Activision

Una bizzarra miscela tra football americano e horror. Già il titolo lascia intuire l’assurdità dell’idea: zombie e touchdown nello stesso gioco.

23. AMC – Astro Marine Corps (1990) – Dinamic

Probabilmente uno dei giochi più difficili mai arrivati dalla Spagna. Gli appassionati ancora oggi ricordano il livello di sfida quasi brutale imposto dagli sviluppatori di Dinamic.

24. HKM – Human Killing Machine (1989) – US Gold

Nato per sfidare Street Fighter, è diventato famoso per motivi opposti. Viene spesso citato nelle classifiche dei giochi più controversi e criticati dell’epoca, rendendolo un interessante pezzo di storia videoludica.

25. Wolfman (1988) – CRL

CRL era specializzata in licenze horror e Wolfman rappresenta uno degli ultimi tentativi di sfruttare i classici mostri cinematografici sul mercato degli home computer.

26. Goofy’s Railway Express (1991) – Disney Software

Uno degli ultimissimi giochi Disney pubblicati per il Commodore 64. Già questo lo rende interessante: nel 1991 molte aziende stavano ormai abbandonando la piattaforma.

27. Mickey’s Runaway Zoo (1991) – Disney Software

Stesso discorso per questo titolo, oggi molto meno noto rispetto ai giochi Disney degli anni Ottanta. Un vero reperto degli ultimi anni commerciali del C64.

28. Omni Play Horse Racing (1990) – Virgin Mastertronic

Le simulazioni ippiche non erano comuni sul Commodore 64 europeo. È una testimonianza di quanto il mercato cercasse ancora nuove nicchie da esplorare nel 1990.

29. Sporting Triangles (1989) – CDS Microsystems

Uno dei giochi più insoliti del lotto. Un puzzle matematico-sportivo che dimostra come gli sviluppatori dell’epoca fossero disposti a sperimentare formule completamente fuori dagli schemi.

30. Gee Bee Air Rally (1987) – Activision

Basato sui leggendari aerei da corsa degli anni Trenta. Un tema rarissimo nei videogiochi e una scelta che già allora si distingueva dalla massa di giochi spaziali e militari.


🌟 La perla più curiosa secondo LIA

Se dovessi scegliere il titolo che più probabilmente farà dire al lettore “Non ne avevo mai sentito parlare”, la mia scelta cadrebbe su Wall$treet.

Nel 1989, mentre la maggior parte dei giocatori sognava astronavi, draghi e guerrieri, qualcuno stava cercando di diventare ricco speculando in borsa su un Commodore 64. È una di quelle idee talmente insolite da risultare irresistibili oggi, e rappresenta perfettamente il fascino delle riscoperte che emergono dagli archivi di DumpClub64.

38° Dumping

465 file · 51.7 MB · 20 Settembre 2026