27° Dumping Speciale Jader Monari

Molti dei floppy che arrivano a DumpClub64 raccontano storie anonime, fatte di etichette in bianco e nero e programmi salvati decenni fa. Questa raccolta è diversa. I dischi appartenevano infatti a Jader Monari, ingegnere delle telecomunicazioni e dirigente tecnologo dell’INAF, protagonista di alcuni dei più importanti progetti internazionali nel campo della radioastronomia.

Sapere chi utilizzava questi floppy cambia completamente il modo di osservarli. La presenza di software CAD, applicazioni per telecomunicazioni, programmi scientifici, strumenti di elaborazione dati, utility tecniche e numerosi software professionali non appare più casuale. Al contrario, riflette il percorso di una persona che ha dedicato la propria carriera alla ricerca tecnologica, alla progettazione elettronica e alla gestione di complesse infrastrutture scientifiche.

Tra i dischi compaiono software per progettazione tecnica, gestione dati, contabilità, telecomunicazioni, meteorologia, editoria elettronica, grafica e programmazione. Accanto ai grandi classici del Commodore 64 emerge quindi un patrimonio meno visibile ma forse più importante: quello degli strumenti utilizzati per studiare, sperimentare, progettare e lavorare.

Questa raccolta ci ricorda che il Commodore 64 non era soltanto una macchina per giocare. Per molti utenti rappresentava il primo laboratorio informatico personale, una piattaforma sulla quale imparare elettronica, programmazione, gestione dati e tecnologie che in seguito sarebbero diventate parte della propria professione. Osservando oggi questi floppy, è difficile non vedere un collegamento tra quel mondo pionieristico e il percorso che avrebbe portato Jader a ricoprire ruoli di responsabilità all’interno di importanti programmi scientifici internazionali. Dal punto di vista della preservazione, il valore della raccolta è doppio: da una parte conserva software ormai rarissimi, dall’altra documenta il rapporto tra l’informatica domestica degli anni Ottanta e la formazione di una generazione di tecnologi, ingegneri e ricercatori che avrebbe poi contribuito a progetti scientifici di rilevanza mondiale. Per accompagnare questa sessione di preservazione, Jader ha voluto condividere con noi un ricordo personale. Nelle righe che seguono racconta come l’incontro tra un Commodore 64, i film di fantascienza e la curiosità per l’universo abbia lasciato un’impronta destinata a durare tutta la vita. Una piccola storia personale che rende questi floppy ancora più preziosi, perché dietro ogni disco c’è sempre qualcuno che lo ha vissuto, utilizzato e conservato. Buona lettura!!

Roberto Lanciotti


Per “Imprinting” si intende quel legame che <<… non è un comportamento innato ma (in senso generale) è quello che si forma in un individuo in particolari fasi della sua vita, e collega dal punto di vista comportamentale ed emotivo, lo stesso ad una particolare attitudine>>. Non sto parlando di anatroccoli che istintivamente seguono la mamma anatra alla propria nascita, ma di quello che accade ad un bambino/giovane ragazzo e alla sua percezione dell’ambiente esterno, delle influenze che quest’ultimo può avere su di lui condizionano anche le sue stesse scelte di vita. Io sono nato nel 1970 e faccio parte di quella categoria chiamata “generazione X”. Sono più che certo che sono state due le cose che hanno influenzato profondamente la mia gioventù: i computer degli anni ’80 e i film di fantascienza.

Seguendo l’elenco appena menzionato la prima passione fu appagata dal regalo che trovai nel 1982. Ricordo come fosse ieri quel Natale, trovai sotto l’albero un nuovissimo Commodore 64 e un drive 1541, allora davvero un sogno (a dire la verità scoprii il regalo nascosto qualche giorno prima all’interno di un armadio, per cui fu una vera sofferenza non giocarci ed arrivare a Natale…) Per quanto riguarda invece la seconda passione dobbiamo tornare indietro di qualche anno. Era il 1977 ed al cinema proiettavano Star Wars. Per me fu una vera folgorazione: immaginare civiltà extraterrestri diversissime che condividevano un universo così vasto. E ahimè, costrinsi il mio babbo ad assistere allo stesso spettacolo altre due volte consecutive e non so quante altre volte i mesi successivi. Inoltre, sempre negli stessi anni (1983) veniva inaugurata a Medicina la parabola da 32 mt, importante radiotelescopio che avrebbe fatto parte di una rete europea chiamata VLBI (Very Long Baseline Interferometer). La stazione di Medicina diventò così uno dei più importanti poli per la radioastronomia.

Questa località diventò per me meta di numerose gite domenicali da Bologna: Desideravo vedere dalle “sbarre” che delimitavano la allora proprietà del CNR, le grandi antenne che “ascoltavano” il cielo e ricevevano chissà quali segnali da civiltà perdute (secondo la mia giovane fantasia).

Questo mix esplosivo fece di me un ragazzo curiosissimo che spese inizialmente troppe ore davanti al C64, prima tentando di studiare un po’ di BASIC, poi passando ai più attraenti e comodi videogame. Risultato? Il Commodore fu archiviato per decine di anni e rinchiuso in cantina per farmi continuare a studiare. Nel mio percorso di studi intrapresi un ramo tecnico, comunque dettato, guarda caso, dalle mie passioni sulla radioricezione. Mi diplomai e laureai in telecomunicazioni proprio con una tesi svolta al radiotelescopio di Medicina sul SETI (Search for Extrat Terrestrial Intelligence). Successivamente vinsi una borsa di studio con Alenia Spazio e ottenni un posto a tempo determinato che dopo qualche anno si trasformò in “posto fisso” al CNR (diventato poi Istituto Nazionale di Astrofisica). Così iniziò la mia carriera. Ora dirigente tecnologo e responsabile della stazione di Medicina, sto seguendo la progettazione del più grande radiotelescopio al mondo (SKA -Square Kilometer Array-).

In questi ultimi due anni ho rispolverato e risuscitato il mio vecchio Commodore 64. Dalla cantina ora è in bella vista su una scrivania in camera (per la gioia di mia moglie). Ho rispolverato anche il BASIC V2.0 e sto studiando (molto lentamente) l’Assembler del 6510. Ho conosciuto nuovi amici di Retroprogramming Italia e partecipato a qualche contest con risultati molto scarsi. Ma come si dice <<l’importante è divertirsi>>.
La mia collezione di vecchi floppy l’ho donata a Roberto del DumpClub64. Penso che sia importante che nel 2023 vengano preservati questi programmi che oltre a essere una testimonianza della mia giovinezza, possano essere trasmessi ai più giovani ormai abituati a grafiche incredibili più vicini a una realtà virtuale sempre più credibile, facendogli perdere la consapevolezza dello strato più intimo fra microprocessore (anche se solo a 8 bit) e programmatore.

Jader Monari

TOP 10 – Le perle della raccolta

Prima di entrare nella classifica vera e propria, una precisazione è d’obbligo. In una raccolta così ricca sarebbe stato facile riempire la Top 10 con soli software gestionali, programmi di contabilità o varianti dello stesso prodotto. Abbiamo invece preferito seguire la filosofia che guida la rubrica di LIA: selezionare i programmi che raccontano le storie più interessanti e rappresentative del mondo Commodore 64.

Per questo motivo troverete una sola presenza per software house o famiglia di prodotti simili, evitando doppioni e varianti. L’obiettivo non è individuare i programmi più costosi, popolari o sofisticati, ma quelli che meglio testimoniano gli utilizzi del computer negli anni Ottanta: dal lavoro alla creatività, dalla scienza all’editoria, dalla musica alle telecomunicazioni.

Troverete quindi software italiani poco comuni, strumenti professionali, applicazioni scientifiche, programmi creativi e autentiche rarità documentali. Ogni posizione racconta una storia diversa e contribuisce a comporre il ritratto di un computer che, per milioni di persone, fu molto più di una semplice macchina da gioco.

Ne emerge una Top 10 che non vuole premiare soltanto i programmi più celebri, ma valorizzare quei titoli che meglio rappresentano la straordinaria varietà di esperienze emersa dai floppy appartenuti a Jader Monari: una raccolta capace di raccontare non solo un computer, ma anche un’epoca, una passione e un modo di vivere l’informatica ormai scomparso.

E adesso apriamo virtualmente il box dei floppy e andiamo alla scoperta delle dieci perle che più ci hanno colpito.

1. Cartella Clinica (E.V.M. Computers)

Software medico professionale italiano dedicato alla gestione delle cartelle cliniche. Una testimonianza preziosa di come il Commodore 64 entrò negli studi medici quando i PC IBM erano ancora proibitivi per molti professionisti.

Chicca: la presenza di una chiave numerica personalizzata suggerisce una distribuzione controllata, pratica piuttosto moderna per l’epoca.

2. Computo Metrico (CO.RE.L.)

Applicativo professionale per geometri e studi tecnici.

Chicca: programmi di questo tipo hanno contribuito alla prima informatizzazione del settore edilizio italiano, sostituendo calcoli svolti fino ad allora interamente a mano.

3. Electrocad v1.4

CAD elettronico e progettazione tecnica su Commodore 64.

Chicca: vedere un software CAD girare su una macchina con 64 KB di RAM ricorda quanto fossero ottimizzati i programmi degli anni Ottanta.

4. Rai Televideo

Uno dei software più affascinanti della raccolta, collegato al mondo delle telecomunicazioni.

Chicca: molti utenti scoprirono il concetto di “informazione in tempo reale” tramite Televideo anni prima dell’arrivo di Internet.

5. Multidata 64 (Commodore)

Database professionale multilingua distribuito da Commodore.

Chicca: supportava cinque lingue, una caratteristica decisamente avanzata per il periodo.

6. GEOS 128

La dimostrazione che il C128 poteva offrire un ambiente grafico paragonabile ai sistemi professionali dell’epoca.

Chicca: molti utenti lo consideravano il “Macintosh dei poveri” grazie all’interfaccia WIMP e al supporto per mouse.

7. The Newsroom

Uno dei migliori programmi di desktop publishing disponibili per il Commodore 64.

Chicca: permetteva di produrre giornalini, newsletter e bollettini con un livello grafico sorprendente per un home computer.

8. Kawasaki Synthesizer

Musica elettronica e sperimentazione sonora.

Chicca: fu uno dei programmi che trasformò il chip SID del C64 in uno strumento musicale semi-professionale.

9. Sky Travel – A Window To Our Galaxy

Software educativo dedicato all’astronomia.

Chicca: molti appassionati lo utilizzavano per localizzare costellazioni e pianificare osservazioni con piccoli telescopi amatoriali.

10. Archivio Plus (ITA) (1985)

Software italiano di archiviazione e gestione dati.

Chicca: rappresenta perfettamente la diffusione dei database domestici italiani nella metà degli anni Ottanta.


POSIZIONI 11-20 – I più famosi

11. Summer Games

Il titolo che ha reso Epyx una leggenda.

12. World Games

Una delle raccolte sportive più amate della storia del C64.

13. Out Run

La celebre conversione domestica del capolavoro SEGA.

14. Ghostbusters

Uno dei simboli assoluti del Commodore 64.

15. Gauntlet

Il multiplayer cooperativo prima che diventasse una moda.

16. Robocop 2

Uno dei giochi su licenza più ricordati dei primi anni Novanta.

17. Airborne Ranger

Capolavoro strategico-azione targato MicroProse.

18. Gunship

La simulazione di elicottero che ha fatto scuola.

19. Beach Head II

Classico intramontabile dell’azione anni Ottanta.

20. Arkanoid

Il re dei giochi “rompimattoni”.


POSIZIONI 21-30 – Le stranezze del floppy

21. The Micro Astrologer

L’oroscopo personalizzato sul Commodore 64.

22. Dieta Guidata

Un consulente alimentare digitale degli anni Ottanta.

23. Cocktails

Database dedicato alle ricette per cocktail.

24. Aerobics

Allenamento domestico assistito dal computer.

25. Face Maker ITA

Creazione di volti e identikit tramite grafica.

26. Giochi Parlanti – Tombola, Poker, Settemezzo

Software che parlavano all’utente, una piccola meraviglia per l’epoca.

27. Meteo Color

Elaborazione dati meteorologici e immagini satellitari.

28. Incredible Music Keyboard

Trasforma il Commodore in una tastiera musicale elettronica.

29. The Great International Paper Airline Construction Kit

Titolo dal nome improbabile che unisce simulazione, progettazione e fantasia.

30. Tombolone

Versione informatica di uno dei passatempi più tradizionali delle famiglie italiane.


Oltre la classifica

Come accade spesso nelle raccolte più interessanti, anche questa Top 30 lascia inevitabilmente fuori molti programmi degni di nota. Del resto, l’obiettivo della rubrica di LIA non è compilare un semplice elenco dei “migliori”, ma individuare quei titoli che meglio raccontano il contesto in cui sono stati utilizzati. Tra utility tecniche, software professionali, applicazioni scientifiche, programmi creativi, giochi celebri e autentiche curiosità, emerge il ritratto di un Commodore 64 capace di adattarsi a esigenze molto diverse. Ed è proprio questa varietà a rendere speciale l’archivio appartenuto a Jader Monari: una raccolta che riflette sia la passione personale per l’informatica sia il percorso tecnico e professionale che lo avrebbe accompagnato negli anni successivi. Per gli appassionati, questa classifica rappresenta soltanto il punto di partenza. Dietro ogni floppy preservato da DumpClub64 ci sono ancora decine di programmi da riscoprire, catalogare e studiare, perché spesso le storie più interessanti non si trovano nei titoli più famosi, ma in quelli che il tempo aveva quasi dimenticato.

Un saluto da LIA

Siamo arrivati alla fine di questo viaggio tra floppy, software dimenticati e ricordi recuperati dal tempo. Come sempre, la parte più bella non è stata scoprire quale programma fosse il più raro o il più famoso, ma capire le storie che si nascondono dietro questi dischi. Un grazie speciale a Jader Monari per aver scelto di condividere non solo la propria collezione, ma anche una parte del suo percorso personale. I floppy passano di mano, i computer invecchiano e le tecnologie cambiano, ma la curiosità che ci spinge a imparare, sperimentare e sognare davanti a una tastiera resta sempre la stessa. Noi ci ritroveremo nella prossima sessione di dumping, pronti ad aprire un nuovo floppy e a riportare alla luce un altro piccolo frammento di storia informatica.

Un saluto da LIA… e lunga vita alla preservazione! 💾😊

27° Dumping

1020 file · 99.9 MB · 5 Ottobre 2026

1 Commento

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  • 29 Marzo 2023 a 21:04

    Bello vedere una specie rara come il tecnologo in questi magnifici spazi. Un saluto e un grazie al collega.

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