31° Dumping (dischi mercatino)

Siamo arrivati alla 31ª sessione di dumping, una delle più ricche e sorprendenti finora. Tra i floppy recuperati abbiamo scovato diversi inediti assoluti, mai dumpati né pubblicati online, che hanno già trovato posto sulla prima pagina di Press Play Again. Questo piccolo tesoro era nascosto in un vecchio raccoglitore impolverato, dimenticato sopra una rastrelliera di un mercatino dell’usato. Marco, il proprietario, era convinto del valore di quel materiale e non voleva separarsene per meno di 50 euro. Ma quando gli spiegai perché desideravo acquistarli, la trattativa prese una piega diversa.
Gli raccontai del DumpClub64, della nostra missione di preservare e condividere il patrimonio software del Commodore 64. Marco rimase sinceramente stupito. Non riusciva a credere che, dopo tutti questi anni, esistessero ancora persone così appassionate da dedicare tempo ed energie a quelli che molti considerano semplici pezzi da museo. A quel punto il mercatino si trasformò in una chiacchierata tra vecchi amici. Mi raccontò di quando, da ragazzo, passava le giornate davanti al suo Commodore 64 e di quanto amasse Impossible Mission, il suo gioco preferito. I ricordi riaffioravano uno dopo l’altro e, tra una storia e una risata, il ghiaccio si sciolse completamente.
E così, un po’ come nella scena finale del Grinch, arrivò la sorpresa. Niente sconto del 99% per cinque minuti, ma qualcosa di quasi altrettanto generoso: Marco decise di cedermi tutto a metà prezzo (quasi). 30 Euro e gli promisi che, una volta pubblicata la sessione online, gli avrei fatto sapere dove trovare il risultato del suo contributo. Promessa mantenuta. Quando gli inviai il link, la sua risposta mi colpì più di qualsiasi floppy recuperato: “Apprezzo sinceramente il lavoro che tu e i tuoi amici state svolgendo. Mi ha fatto veramente piacere conoscerti e spero di aver reso felice almeno una parte dei vostri follower. Un abbraccio a chi, come me, ha vissuto e porta ancora nel cuore quegli anni spensierati e indimenticabili.”
Credo che queste parole raccontino perfettamente il senso di ciò che facciamo. Dietro ogni floppy salvato non ci sono soltanto programmi da preservare, ma anche persone, ricordi e storie che meritano di essere tramandate.
Ciao Marco, e grazie per aver condiviso con noi un pezzetto della tua memoria.

Buon divertimento e felice giubilanza a tutti voi.

Roberto Lanciotti

Top 10 della Sessione #31

1. I software tecnici dell’Ing. Edoardo Savoni

Il ritrovamento più importante dell’intera sessione non è un videogioco, ma una raccolta di software professionali italiani che riportano la firma dell’Ing. Edoardo Savoni. Tra questi spiccano Scambiatore a fascio tubiero, Coibentazione di un serbatoio, Vaporizzatore Kettle, Scambiatore a tubi alettati e Torre di raffreddamento ad acqua a tiraggio indotto. Si tratta di applicazioni dedicate all’ingegneria di processo e all’impiantistica industriale, un genere di software raramente associato al Commodore 64 e oggi estremamente difficile da reperire. Il loro valore storico risiede proprio nel dimostrare come il C64 non fosse utilizzato soltanto per giocare, ma anche come vero e proprio strumento di lavoro. Accanto ai programmi firmati da Savoni compaiono altri software specialistici, probabilmente appartenenti allo stesso archivio professionale o allo stesso contesto lavorativo, come Calcolo travi di fondazione, Telaio piano, Telaio cattedrale, Sistemi lineari – Metodo di Cramer. Al momento non è possibile attribuirli con certezza all’ingegnere, ma per argomenti e finalità sembrano far parte della stessa raccolta tecnica. L’insieme di questi programmi racconta una storia affascinante: quella di un professionista che utilizzava il Commodore 64 per affrontare problemi reali di progettazione, calcolo e gestione aziendale. Mentre milioni di utenti trascorrevano il tempo con joystick e videogiochi, qualcuno trasformava lo stesso computer in uno strumento per progettare impianti, eseguire verifiche strutturali e gestire attività professionali. Per questo motivo considero la raccolta dell’Ing. Edoardo Savoni uno dei recuperi più significativi emersi finora nel progetto DumpClub64. I grandi videogiochi degli anni Ottanta sono sopravvissuti in migliaia di copie; questi software tecnici italiani, invece, potrebbero essere tra le pochissime testimonianze rimaste di un uso professionale del Commodore 64 nel nostro Paese. Non raccontano soltanto la storia di un computer, ma quella delle persone che lo hanno utilizzato per creare, progettare e lavorare.

2. Abukir 1798

Un curioso titolo italiano dedicato alla celebre battaglia navale napoleonica. Un programma che unisce storia e informatica e che oggi costituisce una piccola perla della produzione italiana poco conosciuta.

3. Computo, Computos e Completa le frasi in Latino

Mentre i videogiochi dell’epoca sono stati preservati e studiati per decenni, programmi come Computo, Computos e Completa le frasi in Latino rischiavano di scomparire completamente. Eppure raccontano un aspetto fondamentale della rivoluzione informatica degli anni Ottanta: il Commodore 64 non era soltanto divertimento, ma anche uno strumento per imparare e insegnare.

4. Impossible Mission

L’agente segreto più famoso del Commodore 64. Un classico senza tempo che, non a caso, era anche il gioco preferito di Marco, il venditore dei floppy recuperati in questa sessione.

5. Archon II: Adept

Il seguito di uno dei titoli più innovativi degli anni Ottanta. Una straordinaria miscela di strategia e azione che mantiene ancora oggi tutto il suo fascino.

6. Space Taxi

“Hey taxi!” Bastano due parole per evocare uno dei giochi più amati del C64. Semplice, immediato e incredibilmente divertente.

7. Castle Wolfenstein

Pubblicato da Muse Software nel 1983, Castle Wolfenstein è uno dei videogiochi più rivoluzionari della sua epoca. Molto prima che nascessero gli stealth moderni, metteva il giocatore nei panni di una spia alleata impegnata a infiltrarsi in una fortezza nazista, evitando le guardie, recuperando documenti segreti e cercando una via di fuga. Grazie all’uso innovativo di travestimenti, furtività e ambientazioni esplorabili, è considerato il vero precursore di un intero genere videoludico e una delle pietre miliari della storia del Commodore 64.

8. H.E.R.O.

Pubblicato da Activision nel 1984, H.E.R.O. (Helicopter Emergency Rescue Operation) è considerato uno dei più grandi capolavori dell’epoca a 8 bit. Nei panni di un soccorritore equipaggiato con uno zaino a propulsione, il giocatore deve esplorare miniere sotterranee, evitare creature pericolose e salvare minatori intrappolati. Grazie a un gameplay perfettamente bilanciato, a una varietà di situazioni sorprendente e a un livello di rifinitura eccezionale, H.E.R.O. è rimasto uno dei titoli più amati della storia del Commodore 64 e uno degli esempi migliori del talento creativo di Activision negli anni d’oro dei videogiochi.

9. Flight Simulator II

Creato da Bruce Artwick e pubblicato da SubLOGIC nel 1984, Flight Simulator II è uno dei programmi più impressionanti mai realizzati per il Commodore 64. In un’epoca dominata da arcade e avventure, offriva un’esperienza di volo sorprendentemente realistica, con strumenti di bordo funzionanti, simulazione delle condizioni di volo e vaste aree da esplorare. Per molti utenti rappresentò il primo contatto con il mondo dell’aviazione e della simulazione.

10. Poker II

Tra i tanti videogiochi presenti nella raccolta, Poker II rappresenta una curiosa testimonianza della produzione domestica e semi-professionale italiana per Commodore 64. Negli anni Ottanta i giochi di carte erano tra i programmi più diffusi nei floppy degli utenti, spesso sviluppati da programmatori indipendenti e distribuiti attraverso scambi tra amici, gruppi di appassionati e raccolte personali.


Top 20 Extra della Sessione #31 (dall’11° al 30° posto)

11. M.U.L.E.

Pubblicato da Electronic Arts nel 1983, M.U.L.E. è considerato ancora oggi uno dei videogiochi più innovativi di sempre. Unisce strategia, economia, commercio e competizione multiplayer in un’esperienza sorprendentemente moderna. A distanza di oltre quarant’anni continua a essere citato come uno dei titoli che hanno maggiormente influenzato la storia del game design, dimostrando quanto il Commodore 64 fosse capace di offrire esperienze intelligenti e profonde ben oltre il semplice arcade.

12. Koala Painter

Per molti utenti il Commodore 64 non era una console da gioco, ma una tela digitale. Koala Painter fu probabilmente il programma di grafica più famoso della piattaforma e contribuì alla nascita di migliaia di artisti digitali amatoriali.

13. The Dallas Quest

Una curiosa avventura della Datasoft ispirata alla celebre serie televisiva Dallas. Un perfetto esempio di come il fenomeno delle licenze fosse già importante negli anni Ottanta.

14. Dragon’s Lair

Pubblicato da Software Projects nel 1986, Dragon’s Lair rappresenta uno dei tentativi più ambiziosi di portare sul Commodore 64 la magia del celebre laser game arcade creato da Don Bluth. Pur dovendo fare i conti con i limiti hardware della macchina, il gioco riuscì a conquistare molti appassionati grazie alla sua atmosfera fantasy, alle animazioni curate e alla presenza del coraggioso cavaliere Dirk impegnato a salvare la principessa Daphne.

15. Karateka

Prima di creare Prince of Persia, Jordan Mechner realizzò questo capolavoro cinematografico. Animazioni realistiche, combattimenti e una narrazione innovativa per il 1984.

16. Lode Runner

Pubblicato da Broderbund nel 1983, Lode Runner è uno dei puzzle-platform più influenti della storia dei videogiochi. Armato soltanto del proprio ingegno, il giocatore deve raccogliere tesori evitando le guardie e scavando trappole lungo il percorso. Grazie a una formula semplice ma geniale, a centinaia di livelli e persino a un editor integrato per crearne di nuovi, il gioco è diventato un classico intramontabile e una delle pietre miliari del Commodore 64.

17. Beach-Head II

Seguito di uno dei giochi d’azione più popolari degli anni Ottanta, Beach-Head II: The Dictator Strikes Back! riuscì a stupire migliaia di utenti Commodore 64 grazie alla combinazione di azione frenetica e spettacolari voci digitalizzate. In un’epoca in cui il parlato nei videogiochi era ancora una rarità, sentire il celebre “Medic!” uscire dagli altoparlanti del C64 lasciava davvero a bocca aperta.

18. Flyer Fox

Uno dei titoli Electronic Arts meno celebrati ma più interessanti. Grafica curata e ottima giocabilità lo rendono ancora oggi un arcade piacevole da riscoprire.

19. Frankie Goes To Hollywood

Ispirato all’omonimo gruppo musicale britannico, Frankie Goes To Hollywood è uno dei videogiochi più insoliti e ambiziosi pubblicati per Commodore 64. Più che un semplice gioco, è un’esperienza surreale fatta di esplorazione, enigmi e situazioni bizzarre che riflettono perfettamente lo spirito provocatorio della band. Ancora oggi viene ricordato come uno dei titoli più originali degli anni Ottanta, capace di distinguersi in un mercato dominato da arcade e sparatutto grazie alla sua atmosfera unica e decisamente fuori dagli schemi.

20. G.I. Joe

Basato sulla celebre linea di giocattoli e fumetti della Hasbro, G.I. Joe porta sul Commodore 64 l’atmosfera delle avventure militari che hanno accompagnato un’intera generazione di ragazzi negli anni Ottanta. Azione, missioni e personaggi iconici si combinano in un titolo che rappresenta perfettamente l’epoca d’oro delle licenze videoludiche. Oggi è ricordato non solo per il gioco in sé, ma anche come testimonianza dell’incontro tra cultura pop, giocattoli e home computer.

21. Falcon Patrol II

Pubblicato da Steve Lee per Virgin Games, Falcon Patrol II è uno dei migliori sparatutto a scorrimento orizzontale disponibili sul Commodore 64. Evoluzione del già ottimo Falcon Patrol, offre grafica fluida, controlli precisi e una giocabilità immediata che lo ha reso uno dei titoli più apprezzati dagli amanti dell’azione arcade. Un classico spesso messo in ombra dai nomi più celebri dell’epoca, ma ancora oggi capace di regalare divertimento puro.

22. Temple of Apshai

Tra i pionieri dell’esplorazione di dungeon sugli home computer. Un titolo fondamentale per comprendere le origini dei giochi di ruolo digitali.

23. Pirate Adventure

La storica avventura testuale di Scott Adams. Poche immagini, tanta immaginazione e un enorme valore storico.

24. Smurf Rescue 2

Uno dei migliori videogiochi dedicati ai Puffi. Colorato, ben realizzato e sorprendentemente divertente.

25. Revenge of the Mutant Camels

Se c’è un autore capace di rappresentare il lato più folle e creativo degli anni Ottanta, quello è Jeff Minter. Revenge of the Mutant Camels è uno dei suoi lavori più celebri: uno sparatutto frenetico, psichedelico e completamente fuori dagli schemi, popolato da cammelli giganti, colori sgargianti e azione incessante. Un gioco impossibile da confondere con qualsiasi altro, diventato negli anni un vero simbolo della fantasia e dell’originalità che caratterizzavano il mondo del Commodore 64.

26. Necromancer

Pubblicato da Synapse Software nel 1982, Necromancer è uno dei titoli più originali mai apparsi sul Commodore 64. Nei panni di un mago, il giocatore deve fermare il malvagio Negatis e il suo esercito di ragni, alternando fasi d’azione a momenti più strategici. Grazie alla sua atmosfera oscura, alla grafica evocativa e a meccaniche insolite per l’epoca, è rimasto nel cuore di molti appassionati ed è ancora oggi considerato uno dei giochi più creativi della prima generazione C64.

27. Professional Tour Golf

Una simulazione sportiva del 1983 incredibilmente avanzata per l’epoca. Dimostra come il Commodore 64 fosse già capace di offrire esperienze molto sofisticate.

28. Wizard

Titolo oggi poco conosciuto ma piuttosto raro da incontrare in raccolte originali. Una bella riscoperta per gli appassionati.

29. Track & Field

Pubblicato da Konami, Track & Field è uno dei giochi sportivi più famosi degli anni Ottanta e una delle conversioni arcade più amate dagli utenti Commodore 64. Corse, salti e lanci mettevano alla prova riflessi e resistenza, trasformando ogni competizione in una sfida all’ultimo movimento di joystick. Molti appassionati lo ricordano ancora oggi per le interminabili gare tra amici e per la sua capacità di ricreare in casa tutta l’adrenalina dell’atletica olimpica.

30. Congo Bongo Collection

Anche se il singolo gioco è già ben noto, il fatto che compaia in più compilation assieme a numerosi altri titoli rappresenta una fotografia perfetta di come i floppy venissero organizzati e scambiati dagli utenti italiani negli anni Ottanta.


Questa sessione conferma ancora una volta una delle lezioni più importanti che il DumpClub64 ci ha insegnato nel corso degli anni: il vero tesoro spesso non è il gioco più famoso, ma il programma che nessuno aveva pensato di conservare. I grandi successi commerciali sono sopravvissuti in migliaia di copie; i software realizzati da professionisti, insegnanti, studenti e appassionati rischiavano invece di scomparire per sempre insieme ai loro floppy. Questa sessione di dumping ci ricorda che preservare non significa soltanto salvare software. Significa salvare idee, conoscenze, competenze e piccoli frammenti di vita quotidiana che altrimenti sarebbero destinati all’oblio. Perché, a distanza di quarant’anni, il valore più grande non è ciò che abbiamo ritrovato, ma ciò che abbiamo impedito che andasse perduto per sempre.

A presto

Vi voglio bene ❤️ LIA

31° Dumping

401 file · 34.4 MB · 25 Settembre 2026

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