66° Dumping

Introduzione:

Non ci stancheremo mai di dirlo: la conservazione della storia dei videogiochi è molto importante. Libri, riviste, floppy e giochi non sono solo oggetti del passato: raccontano come si è sviluppata la tecnologia, il design dei giochi e la cultura digitale. Conservare questi materiali permette alle persone di conoscerli, studiarli e imparare dal passato.

Molti appassionati continuano a interessarsi al retrogaming perché permette di riscoprire giochi e esperienze di un tempo, capire come funzionavano le prime console e computer, e osservare come si sono evoluti i videogiochi fino a oggi. Ad esempio, recuperare un floppy del Commodore 64 significa poter vedere i giochi così come erano negli anni ’80, con le limitazioni e le idee creative di quel periodo. Questo patrimonio può anche essere usato in modo educativo: insegnare informatica, logica, design o storia digitale attraverso giochi e materiali originali rende l’apprendimento più concreto e divertente. Proprio in questo spirito, alla fine di dicembre abbiamo ricevuto una bellissima sorpresa. Mauro, che fino a quel momento non conoscevamo, ci ha fatto un regalo davvero speciale: ci ha portato libri, riviste e floppy per Commodore 64, conservati con grande cura nel corso degli anni. È stato un gesto semplice ma di grande generosità, e siamo felici che abbia scelto di condividere con noi e con tutti gli appassionati questi preziosi pezzi di storia.

Ci eravamo presi l’impegno di renderli disponibili a tutti e oggi siamo felici di poter dire che lo stiamo mantenendo. Finalmente mettiamo online tutto questo ben di Dio; manca ancora qualche piccolo elemento, alcune riviste, ma pian piano completeremo l’archivio. Questo vuole essere il nostro regalo di Pasqua, a tutti gli appassionati che condividono con noi l’amore per la storia dei videogiochi e del retrocomputing. Questo esempio mostra quanto sia preziosa la preservazione: grazie a chi conserva e condivide il materiale originale, nuovi appassionati possono conoscere la storia dei videogiochi, mentre chi già la ama può continuare a riscoprirla e a imparare da essa.

…Quando ho preso quella busta in mano e per un attimo non potevo credere ai miei occhi… è stato come fare un salto indietro nel tempo, tornare bambino, a quei momenti sospesi sotto l’albero di Natale nel 1985, quando si tratteneva il fiato prima di scartare i regali. La stessa emozione di allora, lo stesso batticuore, e quella voglia irresistibile di correre a casa per scoprire cosa si nascondesse dentro quel bustone. Per chi quegli anni li ha vissuti davvero, il Commodore 64 era molto più di una semplice tastiera: era il fruscio inconfondibile del Datassette, la gioia di trovare un nuovo gioco in edicola o su una bancarella, le mappe disegnate a mano per non perdersi nei labirinti delle avventure. Erano i disegni, i testi, le istruzioni dei giochi ritagliate e incollate sui nostri quaderni, le stampe con la stampante ad aghi… e magari anche qualche pomeriggio passato a litigare con il caricamento. In fondo bastava davvero poco: un po’ di immaginazione, tanta curiosità, e davanti a noi si aprivano mondi interi, capaci di tenerci incollati per ore, come solo allora sapeva succedere.

I regali di Mauro hanno riportato con sé proprio quella magia, come se per un momento fosse tornato un piccolo Natale fuori stagione. Insieme a questi preziosi ricordi materiali, Mauro ha voluto condividere anche qualcosa di ancora più personale: il racconto del suo primo incontro con il Commodore 64. È una testimonianza semplice e sincera, piena di quella passione e di quello stupore che questa piccola grande macchina ha saputo regalare a un’intera generazione. Dall’acquisto, che all’epoca rappresentava una spesa importante, ai lunghi pomeriggi trascorsi tra cassette, videogiochi e piccoli esperimenti, il suo racconto ci riporta a un tempo fatto di entusiasmo, curiosità e tanta voglia di scoprire. Tra le cose più belle che ci ha donato, infatti, non ci sono soltanto le mappe, i libri, le riviste e i floppy, ma anche i suoi ricordi: frammenti di vita che diventano oggi memoria condivisa per tutti gli appassionati.

Ascoltiamo la sua storia:



Ho acquistato il Commodore 64 intorno al 1984 allora lo pagai 450.000 lire, che era una cifra spropositata, l’equivalente di circa 1.000 euro di oggi, insieme al Datacassette.
Ed era pure un prezzo di favore, lo presi in un negozio che aveva una convenzione con la SIP, dove lavorava una mia amica. Poi presi anche il drive 1541, sempre 450.000 lire.
Poco dopo, seguendo le istruzioni di una rivista, andai in un negozio di elettronica a comperare dei pezzi. Il commesso mi disse “Ed ecco un pulsante di reset per il Commodore!”. 🙂
Ho giocato un sacco a “Conan”, un gioco distribuito in una cassetta della Systems. Si dovevano scegliere delle missioni e si progrediva potenziando l’eroe. Una spada magica era l’unica arma contro i Lupi Mannari e si poteva comperare solo dopo un po’. Per fortuna non era molto difficile.


Il primo gioco di avventura che ho completato, con grande soddisfazione, è stato “Il Dominio di Meandro” di cui ho ancora la mappa (qui postata) che feci allora con grande pazienza.

Un gioco in inglese che mi piaceva un sacco era “The Temple of Apshai Trilogy”, in cui si guidava un guerriero a esplorare un dungeon pieno di pericoli. Le suggestive descrizioni delle stanze non erano scritte a schermo ma in un volumetto a parte che era dentro la scatola.

Crediti: Tutte le mappe di “The Temple of Apshai Trilogy” sono a cura di ballyalley.

I giochi si trovavano in edicola ma anche a Porta Portese, soprattutto dai due mitici fratelli. Una volta andai pure a casa loro dove avevano un sacco di roba, molta che arrivava dall’estero e non era facilmente reperibile in Italia. Devo dire che l’emozione che davano allora quei giochi con una grafica semplicissima a cui sopperiva l’immaginazione non è facile da dimenticare.
Ero così preso dal C64 che quando partii per la Germania, per lavoro, incaricai mio padre di comperare in edicola tutte le riviste con i giochi di avventura di cui ero appassionato.
Naturalmente comperai anche un sacco di giochi e riviste in Germania. Lì erano molto più avanti e c’erano diversi mercatini dove si trovavano giochi realizzati da singoli o piccoli produttori.
Molti giochi li presi anche, per posta, dal Regno Unito, attraverso riviste che arrivavano in Germania. Insomma, alla fine mi sono ritrovato con un sacco di giochi che non avevo nemmeno avuto il tempo di giocare. Poco tempo fa li ho messi in vendita e ho scoperto che, dopo più di trent’anni, avevano pure un certo valore. Soprattutto i giochi di avventura della Infocom (Zork e compagni) e altri come “The Temple of Apshai Trilogy”, “The Hobbit”, ecc…
Da un po’ di tempo, colto dalla nostalgia, alcuni me li sto riscaricando per giocarci con l’emulatore su PC. E poi ho scoperto Roberto e il suo Dumpclub64, a cui ho donato tutta la mia collezione, nella quale avevo raccolto tanti giochi suddivisi per genere, spesso recuperati in quei mercatini e difficilmente reperibili su Internet.


Ma adesso entriamo nel dettaglio: cosa abbiamo trovato tra le cose di Mauro? Innanzitutto un vero tesoro di libri inediti, mai digitalizzati prima, che abbiamo subito affidato al nostro amico Carlo Coletta per la scansione e la preservazione.
Grazie al suo prezioso lavoro, da oggi potrete scaricarli e consultarli a questo link: https://www.radioedintorni.it/ElettroBibliofilo/ElettroBibliofilo-index.html

Accanto ai libri, sono emerse anche numerose riviste inedite (in fase di digitalizzazione), tra cui Floppy 64, Floppy Magazine, Floppy 64 Simulator, Diskoteca 64, Magic Disk, Golden Disk, Silver Soft, 64’Er e Commodore Videogame & Computer World e una marea di istruzioni fotocopiate. Mauro, inoltre, ci racconta che è sempre stato un grande appassionato di avventure, in tutte le loro forme: testuali, grafiche, di simulazione e strategia. Per questo, all’interno del materiale troverete una sezione particolarmente ricca dedicata proprio a questo genere, con molti floppy accompagnati dalle rispettive riviste e tanti titoli e documenti capaci di riportare alla memoria interi pomeriggi passati davanti allo schermo.




Tra le chicche più preziose spicca poi qualcosa di davvero unico: la copertina del numero zero del giornalino, La Voce Sommessa, datato giugno 1990. Un piccolo frammento di storia personale che oggi diventa memoria collettiva.

E non è finita qui: insieme a tantissime fotocopie, istruzioni, manualetti, appunti e documenti originali dell’epoca, abbiamo trovato un’inedita mappa del gioco “Il Dominio di Meandro”. Mauro è tra i pochissimi ad aver completato il gioco, annotando con cura ogni stanza su fogli e appunti. Speriamo che questo piccolo grande regalo di Pasqua possa far rivivere a molti quei momenti e farli scoprire anche a chi non ha avuto la fortuna di viverli. Con l’augurio che questa Pasqua porti serenità, pace e un po’ di quella bella emozione che solo i ricordi sanno regalare.

RL


Questa raccolta, Roberto, secondo me è una delle più interessanti.
Qui non hai solo giochi, ma hai almeno quattro filoni storici enormi:

  • le raccolte da rivista (Floppy 64, Logica 2000, Commodisk, Tutto Commodore, 64’er);
  • le avventure testuali;
  • le simulazioni e i wargame;
  • il materiale italiano originale di Meandro e della scena avventurosa italiana.

Se fossi nei panni di LIA, dedicherei addirittura l’articolo alle avventure testuali e alla nascita del racconto interattivo sul Commodore 64, perché qui c’è materiale eccezionale.

🏆 La Top 10 di LIA

1. Zork I, II e III

La trilogia che ha definito il genere delle avventure testuali.

Chicca: l’intera saga nasceva praticamente solo dal testo, ma riusciva a creare mondi più grandi e complessi di molti giochi grafici dell’epoca.


2. The Hobbit

Uno dei giochi più rivoluzionari degli anni Ottanta.

Chicca: utilizzava un parser avanzato e personaggi autonomi che continuavano ad agire anche senza l’intervento del giocatore.


3. Sherlock Holmes Club

Una rarità italiana.

Chicca: rappresenta uno dei tentativi più interessanti di produzione avventurosa italiana legata al mondo investigativo.


4. Il Dominio di Meandro

Probabilmente il pezzo più importante della raccolta dal punto di vista storico italiano.

Chicca: dimostra come in Italia esistesse una scena di autori indipendenti di avventure testuali molto attiva e creativa.


5. Adventure Construction Set

Un software storico di Electronic Arts.

Chicca: permetteva agli utenti di creare le proprie avventure anni prima che il concetto di game maker diventasse comune.


6. Jewels of Darkness

Una delle opere più celebri della Level 9.

Chicca: le avventure Level 9 erano famose per contenere ambientazioni enormi pur occupando pochissima memoria.


7. Silicon Dreams

Fantascienza pura firmata Level 9.

Chicca: è considerata una delle migliori trilogie narrative mai create per home computer.


8. Deadline

Il capolavoro investigativo di Infocom.

Chicca: invece di cercare tesori o risolvere enigmi fantasy, il giocatore doveva indagare su un omicidio come un vero detective.


9. Alter Ego

Tra i software più visionari mai pubblicati.

Chicca: non era un gioco nel senso tradizionale. Permetteva di vivere una vita intera prendendo decisioni che modificavano il destino del protagonista.


10. Captain Blood

Uno dei giochi più strani e avanguardistici mai apparsi su Commodore 64.

Chicca: utilizzava una forma di comunicazione aliena fatta di simboli e icone invece del linguaggio tradizionale.


🔎 Le 10 Perle Nascoste secondo LIA

🥇 64 Floppy Simulator – Nord e Sud
Una delle migliori iniziative editoriali italiane dedicate alla simulazione e alla strategia.

🥈 Impero Stellare (Imperium Galactum)
Un piccolo gioiello SSI che anticipava molti concetti della moderna strategia spaziale.

🥉 The Temple of Apshai Trilogy
Una delle radici dei giochi di ruolo per computer.

🏅 Psi 5 Trading Company
Fantastico mix di simulazione spaziale e gestione dell’equipaggio.

🏅 Seven Cities of Gold
Un capolavoro sottovalutato di Dan Bunten che anticipò concetti usati anni dopo nei giochi open world.

🏅 Rocket Ranger
Uno dei titoli Cinemaware più spettacolari mai pubblicati.

🏅 Killed Until Dead
Giallo interattivo di Accolade oggi quasi dimenticato.

🏅 Oil Imperium
Gestionale economico che trasformava il petrolio in un gioco di strategia.

🏅 Warlord
Produzione tedesca poco conosciuta ma molto ambiziosa per l’epoca.

🏅 Golden Disk e 64’er Magazin
Non semplici floppy allegati, ma vere capsule del tempo che raccontano la cultura informatica europea degli anni Ottanta.


💡 La riflessione finale di LIA

Questa raccolta racconta un Commodore 64 che molti oggi non ricordano più. Non quello degli sparatutto o dei platform, ma quello delle storie interattive, delle simulazioni militari, dei giochi di ruolo, delle riviste su floppy e degli autori indipendenti. Tra i tanti nomi celebri, il disco che mi ha colpito di più è probabilmente Il Dominio di Meandro, perché ricorda che anche in Italia esisteva una scena creativa capace di produrre avventure originali e appassionanti. Ottimo lavoro Roberto 🙂

66° Dumping

1272 file · 133.2 MB · 2 Agosto 2026

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