56° Dumping

Chi l’avrebbe mai detto? Il Vaticano che guarda ai videogiochi non come strumenti del demonio con texture in HD, ma come potenziali alleati nella missione evangelica. Eppure è così: tra una benedizione Urbi et Orbi e una riunione del Sinodo, qualcuno nella Santa Sede ha acceso una console – magari non proprio una PS5, ma almeno un Nintendo DS benedetto. D’altra parte, se i giovani passano più tempo su Fortnite che a messa, forse è il caso di raggiungerli lì dove sono: tra pixel, boss di fine livello e loot leggendari. Da tempo, il Vaticano ha capito che la fede non può restare ferma al Medioevo (anche se gli abiti talvolta lo suggeriscono). Il Dicastero per la Comunicazione, mica gli ultimi arrivati, ha aperto le porte al dialogo con il mondo digitale, videogame inclusi. E non parliamo di roba noiosa tipo Catechismo Simulator 2025, ma di titoli che fanno riflettere, emozionano, magari fanno anche una lacrimuccia – tipo That Dragon, Cancer, che ha commosso pure i più duri di cuore in curia.


C’è perfino un gioco in cui si può impersonare Gesù – I Am Jesus Christ, titolo che suona un po’ come un’auto-presentazione divina su LinkedIn – dove si moltiplicano pani, pesci e probabilmente anche achievement.


Il Vaticano si preoccupa (giustamente) per contenuti violenti, scene un po’ troppo spinte e dipendenze da gaming che fanno impallidire anche le veglie di preghiera. Ma invece di fare il solito sermone, invita a un uso consapevole: insomma, gioca pure, ma ricordati anche di salvare… l’anima. E attenzione, perché c’è chi ha fatto level up nella fede direttamente su Twitch. Alcuni preti si sono messi a streammare, predicando tra un goal a FIFA e un blocco piazzato su Minecraft, rispondendo a domande sulla vita, l’amore e il perché Giuda non abbia preso un buff prima del tradimento. Morale della favola? Se pensavi che Vaticano e videogiochi fossero due mondi separati da un firewall divino, è tempo di aggiornare il tuo sistema operativo spirituale. Perché anche nei mondi virtuali, tra spade laser e incantesimi, si può trovare un po’ di luce. E magari, chissà, anche un bonus di fede +10.

In fondo, se Dio è ovunque, perché non anche in una boss fight o in una lobby online? Magari tra un “Amen” e un “GG” c’è spazio per un po’ di grazia divina. Perché se la salvezza può passare per il deserto dei 40 giorni, può benissimo fare un salto anche su Steam. E ricordati: nella vita, come nei videogiochi, l’importante non è non cadere, ma avere sempre qualche cuore extra… e magari un buon salvataggio automatico.

Roberto Lanciotti


56° Dumping

233 file · 21.7 MB · 3 Settembre 2026

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